I quattro irrinunciabili

I quattro irrinunciabili

Il primato in classifica degli azzurri al netto del punteggio sul tabellone, passa inevitabilmente da quattro nomi: Buongiorno, Rrahmani, Di Lorenzo e Anguissa.

Come sappiamo, una macchina per funzionare ha bisogno che i suoi componenti primari funzionino a pieno regime e volendo fare un paragone è proprio quello che si è visto fin ora. I quattro  insostituibili di Antonio Conte sono gli unici di tutta la rosa a non esser mai stati sostituiti.

Partendo dal capitano Di Lorenzo, vediamo come il numero 22 sia sempre stato impiegato dal mister sia come braccetto che come terzino nel passaggio a quattro. Il motivo potrebbe risiedere nella sua duttilità tattica e applicazione, dove nel ruolo naturale di terzino destro Di Lorenzo offre le migliori garanzie. Dal punto di vista difensivo, ciò che si è visto la scorsa stagione sembra un lontano ricordo: solidità, chiusure in diagonale e duelli aerei vedono il capitano giocare su alti livelli. Dicasi lo stesso dal punto di vista offensivo, grazie alle sovrapposizioni e proposizioni in fase di costruzione del gioco come in occasione del gol di McTominay.

Analizzando invece la coppia Rrahmani-Buongiorno c’è un dato inconfutabile del perchè questi due uomini siano sempre lì.

Parliamo di una solidità difensiva ritrovata grazie sicuramente al lavoro fatto nei due ritiri pre-stagione. Due centrali complementari con fisico importante per riuscire a vincere qualsiasi duello fisico, ottime capacità di marcatura a uomo e nelle preventive.

Quando i difensori optano per una costruzione manovrata superando la prima pressione avversaria con appoggi ai centrali di centrocampo o agli esterni, chi riceve,serve di prima intenzione sulla figura Lukaku, il quale, sfruttando la sua fisicità, serve in appoggio i trequartisti per la finalizzazione o spizza direttamente di testa in avanti sul compagno di squadra che ha occupato lo spazio.

Risalendo il campo ecco che abbiamo Zambo Anguissa, il vero motore del Napoli di Antonio Conte. Anguissa  non solo è diventato un recuperatore efficace di palloni, ma ha anche dimostrato di possedere un’abilità tecnica superiore. La sua capacità di costruire gioco e di portare palla con decisione ha arricchito il centrocampo partenopeo con una nuova dimensione. 

Conte ha saputo valorizzare le peculiarità del 99 azzurro dandogli più libertà. Che si tratti di fasi difensive o attacchi in transizione, Anguissa e Conte sembrano essersi adattati l’uno all’altro, come fossero interdipendenti.

Nella conferenza di presentazione, mister Conte disse che Lobotka e Anguissa formano una delle coppie più forti della Serie A. Se quindi sul valore dello slovacco non c’erano dubbi, dopo l’ultimo anno Frank era un grosso punto di domanda. La risposta è arrivata con il lavoro e la dedizione sul campo.

Il cavallo vincente si vede alla lunga, ma sul nastro di partenza questi quattro giocatori stanno facendo rendere la creatura di Conte al massimo.

Antonio Conte
Translate »
error: Content is protected !!