I tasselli mancanti

In attesa di annunciare il nuovo allenatore, il direttore sportivo Manna è comunque all’opera per disegnare il nuovo Napoli di Allegri. Un Napoli che non ha bisogno di rivoluzioni con l’avvento del tecnico livornese ma solo di puntellare alcuni ruoli.

Definiti i riscatti pesanti già archiviati di Rasmus Højlund per 44 milioni e l’investimento su Alisson Santos. il direttore sportivo Giovanni Manna ha gettato fondamenta solide sull’ossatura base della squadra. Tuttavia, per colmare definitivamente il gap per competere su tre fronti, la sessione estiva non potrà essere di pura attesa. La strategia della società è chiara: finanziare i nuovi innesti sfoltendo la rosa dagli esuberi rientranti dai prestiti per concentrare il budget su pochi profili, ma di assoluto spessore. O anche reintegrare, laddove lo ritenesse il nuovo allenatore, alcuni dei rientri dai prestiti. Ci sono a nostro avviso alcuni ruoli specifici su cui il Napoli dovrà intervenire per compiere il definitivo salto di qualità della rosa.

In primis un Terzino Destro di spinta e intensità per un sistema di gioco, che sia 4-3-3 o 3-5-2 dove è richiesta una costante superiorità numerica sulle corsie laterali e un’intensità atletica. Se a sinistra la catena è coperta dall’ottimo impatto di Miguel Gutiérrez e dalla conferma di Spinazzola, non ce ne voglia il Capitano Di Lorenzo, per il quale la carta di identità avanza, ma la fascia destra ha mostrato la necessità di un’alternativa, capace di garantire la doppia fase ad altissimi ritmi. Serve un laterale moderno, con una spiccata propensione all’uno contro uno offensivo, abile nell’andare sul fondo per crossare ma altrettanto disciplinato nelle diagonali difensive.

Altro innesto è un centrocampista “tuttofare” (incursore e filtro). Il centrocampo del Napoli già vanta interpreti di livello assoluto, ma la stagione alle porte sarà logorante e con il futuro di Frank Anguissa in bilico, serve un elemento muscolare, dinamico, capace di unire le due fasi di gioco. Una mezzala moderna o un mediano d’assalto. Un giocatore di strappo, capace di spezzare il palleggio avversario con il pressing e, al tempo stesso, di inserirsi senza palla negli spazi creati dal movimento a venire incontro di Højlund. Per dare fisicità nei big match europei e garantire quel cambio di passo a partita in corso che spesso decide i campionati.

Terzo innesto sarebbe quello possibile di un Difensore centrale. Nonostante si speri che l’innesto di Sam Beukema possa dare i suoi frutti, il pacchetto arretrato necessita di un ulteriore elemento di spessore viste anche le uscite di Juan Jesus e i problemi fisici che hanno più volte fermato Rrhamani e Buongiorno. I rientri di Rafa Marin e Marianucci potrebbero non essere al caso del Napoli. In alcuni momenti chiave della stagione o in alcune partite è fondamentale avere un centrale carismatico, specialmente sul centro-destra della linea difensiva che, con le rotazioni necessarie tra campionato e Champions League, non faccia rimpiangere i titolari. Un difensore strutturato fisicamente, dominante nel gioco aereo, aggressivo nell’anticipo che permetta alla squadra di mantenere il baricentro alto quando serve.

Capitolo a parte merita il discorso sul centravanti di scorta. Nel breve, con il rientro di Lucca e con Lukaku con ancora un anno di contratto, bisognerà relamente capire quali saranno le esigenze del nuovo allenatore e si potrebbe provare un colpo last minute con un attaccante che accetti il ruolo di comprimario alle spalle di Hojlund.

Un Napoli quindi da puntellare e non rivoluzionare per confermarsi in Campionato a livelli alti lottando per il vertice ma soprattutto provare a fare un cammino europeo migliore di quello dello scorso anno.

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