Il campionato che verrà: novembre e dicembre mesi complessi, finale (sulla carta) in discesa

È nata ufficialmente la Serie A 2021/22. Stilato ufficialmente il calendario, che per la prima volta vede un girone di ritorno del tutto asimmetrico rispetto alle gare del girone di andata. Questa volta il Napoli può esprimere un moderato sorriso, dal momento che non c’è alcun vero e proprio ciclo terribile da affrontare ma in alcune occasioni, in particolare dopo la sosta natalizia, i partenopei saranno costretti ad affrontare alcune gare particolarmente ostiche senza i calciatori impegnati nella Coppa d’Africa.

Contrariamente a quanto accaduto nelle ultime annate, il Napoli farà il proprio esordio tra le mura amiche affrontando il neopromosso Venezia di Paolo Zanetti che ha espresso un ottimo gioco nell’ultimo campionato di Serie B. La seconda e la terza giornata sono del tutto analoghe a quelle della passata stagione, con Genoa e poi Juventus (di nuovo dopo la prima sosta) che tenteranno di ostacolare il percorso della formazione di Spalletti. Fino all’ottava giornata gli azzurri dovranno cercare di accumulare quanti più punti possibile, considerando gli incroci tutt’altro che proibitivi contro Udinese, Sampdoria, Cagliari, Fiorentina e Torino.

La seconda metà del girone d’andata si presenta invece più impegnativa dal momento che i partenopei scenderanno in campo all’Olimpico contro la Roma, all’Arechi nel derby campano contro la Salernitana e due volte a San Siro, nel giro di poche settimane, al cospetto di Inter e Milan. Nel mezzo ci saranno due sfide casalinghe contro la Lazio di Maurizio Sarri e l’Atalanta di Gasperini: una serie di incroci che potrebbero rivelarsi già decisivi in ottica Champions League.

Il girone di ritorno si apre invece con il match dell’Epifania all’Allianz Stadium contro la Juventus di Massimiliano Allegri, seguito poco dopo dal derby di ritorno della ventitreesima giornata. Tra la venticinquesima e la trentatreesima probabilmente si deciderà gran parte del campionato degli azzurri: Inter, Lazio, Milan, Atalanta e Roma saranno di fatto gli ultimi grandi big match che il Napoli dovrà affrontare prima del rush finale.

Conclusione di campionato che invece si preannuncia sulla carta più “morbido”, con Empoli, Sassuolo, Torino, Genoa e Spezia (in casa) che decreteranno la fine del percorso degli azzurri che tenteranno a tutti i costi di ritornare in Champions League dopo due anni particolarmente deludenti in Serie A.

Un occhio in particolare va dato anche alle gare che si terranno tra le sei partite della fase a gironi di Europa League. La prima gara europea del Napoli si terrà nella settimana di Napoli-Juventus e Udinese-Napoli, mentre sette giorni di fuoco si verificheranno in occasione della quinta partita del group stage, accompagnata dai confronti con l’Inter di Simone Inzaghi al Meazza e la Lazio al Maradona.

Un calendario che dunque si presenta grossomodo equilibrato, ma almeno sulla carta i mesi di novembre e dicembre sembrerebbero essere quelli più ostici e il Napoli dovrà sbagliare il meno possibile per restare in lotta con le prime quattro e al tempo stesso per superare i gironi di Europa League.

Translate »
error: Content is protected !!