Il Napoli si spegne con l’uscita di Lobotka: prestazione opaca e cambi discutibili

Partita determinante per provare quantomeno a restare in vita. Il Napoli affronta la Roma di Mourinho, schierandosi con un 4-3-3 con Lozano e Insigne accanto ad Osimhen; fuori dai titolari Piotr Zielinski. I giallorossi propongono un 3-4-1-2 con Pellegrini a supporto di Zaniolo ed Abraham. Iniziano bene gli uomini di Spalletti, che impongono il proprio palleggio riuscendo ad entrare spesso e anche efficacemente nell’area di rigore avversaria. Il fulcro della manovra è sempre costituito da Stanislav Lobotka, che ha il merito di lanciare Lozano sulla corsia di destra in occasione del penalty del vantaggio. Sia il messicano che Insigne sono nel vivo della manovra, mettendo in difficoltà i due braccetti della difesa giallorossa, costretti a fermare fallosamente i propri rivali. Con il passare dei minuti la formazione ospite tenta di avanzare il proprio baricentro, sfruttando soprattutto la qualità e la velocità del giovane Zalewski. Koulibaly e Rrahmani riescono a contenere Abraham, mentre Zaniolo è una minaccia costante alle spalle del centravanti ex Chelsea. Mourinho cambia le carte in tavola nella ripresa inserendo Mkhitaryan al posto di Cristante. Dopo l’infortunio di Lobotka il Napoli propone Fabiàn in cabina di regia, affiancato da Anguissa e Zielinski. Lo spagnolo però soffre troppo in quella posizione e viene rimpiazzato da Demme. Secondo tempo di sofferenza ardua per il Napoli, eccessivamente schiacciato nella propria metà campo. Nel finale addirittura difesa a cinque, in seguito all’ingresso di Juan Jesus; scelta che si rivela disastrosa perché gli ospiti impongono un dominio ancora superiore e riescono a trovare meritatamente la rete del pareggio con El Shaarawy. Napoli ufficialmente fuori dalla corsa Scudetto. Pesano anche le scelte sbagliate di Luciano Spalletti, oltre che un calo evidente del Napoli sul piano fisico e del gioco.

LE PAGELLE

Meret: 6- Incolpevole sul gol di El Shaarawy. Rischia con un intervento al limite su Zaniolo, ma aveva preso prima la palla.

Zanoli: 5,5- Nel complesso non disputa una cattiva prova, ma soffre le sortite di Zalewski e nel finale si fa ingannare dal tocco di suola di Abraham.

Rrahmani: 6- Diverse chiusure importanti nella ripresa, ma insieme ai compagni di reparto va in difficoltà nella circostanza del pareggio della Roma.

Koulibaly: 6- Tanti interventi determinanti, che si accompagnano però ad alcuni errori evitabili palla al piede.

Mario Rui: 6- Aveva salvato il risultato con una chiusura importante su Pellegrini. Concentrato in fase difensiva, anche se dalle sue parti inizia l’azione che porta alla rete della Roma.

Anguissa: 6- Primi quarantacinque minuti ad alto livello, riuscendo a dare consistenza alla mediana. Nella ripresa sbaglia anche lui diversi appoggi.

Lobotka: 6,5 Disputa quasi un’ora di gioco ad altissimi livelli. Dai suoi piedi nasce il rigore che porta al gol di Lozano. Effettua sempre la scelta giusta in entrambe le fasi. (Dal 12’s.t.Zielinski: 5,5- Due conclusioni dalla distanza, ma contributo nullo in fase di non possesso.)

Fabiàn Ruiz: 5,5- Ancora un pò sottotono. Inizia con qualche giocata di qualità, ma si spegne troppo presto dimostrando di essere anche sotto ritmo. (Dal 23’s.t.Demme: 5,5- Poco efficace in cabina di regia. Tocca pochissimi palloni.)

Lozano: 6,5- Primo tempo scoppiettante. Si procura il penalty in seguito ad un fallo evidente di Ibanez. Crea tanto sulla corsia di destra, poi cala nella ripresa. (Dal 23’s.t.Elmas: 6- Da registrare un buon lancio in profondità per Osimhen.)

Osimhen: 5,5- Partita tutt’altro che semplice per il nigeriano. La difesa della Roma riesce tutto sommato a limitarlo facendogli vedere poche volte la palla. Una sola palla in profondità per lui nella ripresa. (Dal 36’s.t. Mertens: s.v.)

Insigne: 6,5- Disputa una prova di intensità, caratterizzata dalle giocate dei tempi migliori. Implacabile dal dischetto e grande lavoro a supporto della punta. (Dal 36’s.t.Juan Jesus: s.v.)

Spalletti: 5- Pesano enormemente le sostituzioni, che si rivelano del tutto sbagliate. Esce Osimhen e il Napoli si fa schiacciare nettamente nella propria metà campo. Prestazione opaca della sua squadra.

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