Il rumore di fondo

L’attenzione dei media è tutta per la kermesse mondiale. L’assenza dell’Italia lascia però spazi nelle prima pagine dei quotidiani che riempiono gli spazi con un occhio al campionato di serie A.

E quando si guarda al campionato di casa ecco che il Napoli, per il suo exploit di inizio stagione, è il bersaglio su cui centrare le proprie frecce.
E sono frecce al curaro, che avvelenano l’ambiente azzurro, in un momento come quello di questa sosta che serve a rinfrancare corpo e spirito in vista del tour de force che da Gennaio a inizio Giugno dovranno affrontare tutte le squadre, incluso il Napoli. Napoli che per i media è l’unica che soffrirà. Le altre faranno 23 vittorie in scioltezza mentre il Napoli sarà inghiottito da un improvviso vortice involutivo. A questo aggiungiamo che per la stampa rosa (e non parliamo di rotocalchi scandalistici) il Napoli sembra l’unica squadra ad avere giocatori in scadenza di contratto o in procinto di rinnovi “complicati”. Per i Leao, Rabiot e altri come loro che sognano e trattano per lidi plurimilionari all’estero solo qualche trafiletto. Fa più eco in questi giorni il contratto in scadenza di Juan Jesus che il Napoli “rischia di perdere “ perché non si curerebbe dei propri calciatori. Fa eco il presunto viaggio (attendiamo copia dei biglietti) degli agenti di Kvara che sarebbero pronti a impuntarsi per un aumento immediato dello stipendio del proprio assistito pena il rischio di andare subito in aeroporto e volare in Inghilterra a trattare con i top club. Per non parlare della clausola di Kim che ormai conoscono anche le pietre o delle valigie pronte per Zielinski e Osimehn con i rinnovi in bilico.
Natale è vicino, fateci un regalo, cambiate il disco che si è incantato. Questi titoli fanno da “rumore di fondo” ma a Napoli la musica è cambiata. Riconoscono queste note “stonate” e come diceva Totò “Ca’ nisciun e fess”.
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