Juventus-Napoli 26-11-89 (1-1)
Con gli amici del club ” Romazzurra “, con partenza dalla ” Piramide “, all’ una del mattino di Domenica 26 novembre 1989, partimmo in pullman alla volta di Torino, per seguire il ” nostro ” Napoli che, andava a sfidare nella sua ” tana “, la Juventus guidata in panca da Dino Zoff, al suo secondo anno da tecnico bianconero. Gli azzurri, condotti dal quel gentiluomo di Albertino Bigon, erano saldamente in testa alla classifica dopo dodici giornate con 19 punti, con l’ Inter di Giovanni Trapattoni ( campione in carica ) a 16 e, con la Sampdoria, il Bologna e la stessa Juve a seguire con 15 punti ( il Milan di Sacchi ne aveva 14 ). Ricordiamo che al tempo, la vittoria valeva ancora due punti. Appena quattro giorni, il Napoli aveva perso rovinosamente in Germania in casa del Werder Brema addirittura per 5 -1, nel match di ritorno valido per gli ottavi di finale di coppa Uefa di cui, il Napoli era detentore dopo la magica notte di Stoccarda. Di conseguenza ( gli scontri erano ad eliminazione diretta da subito, non erano ancora stati ideati i gironi ), Diego e i suoi adepti non avrebbero più giocato in Europa. Il pesante rovescio, manco a dirlo, aveva generato polemiche a non finire. Considerando poi, che la Juve attraversava un buon momento di forma, nonostante le forze in campo pendessero dalla parte del Napoli, la trasferta in Piemonte alla vigilia venne vissuto con una apprensione nell’ ambiente azzurro. Fra canti e cori continuati, dopo la bellezza di quasi undici di viaggio, stanchi, assonnati ma, inebriati come lo si è sempre alla vigilia di una grande sfida, giungemmo nei pressi del ” Comunale ” di Torino dove oggi, disputano le proprie gare casalinghe i granata del “Toro “. Splendeva un sole di stampo partenopeo quel pomeriggio nella Città sabauda, quando iniziò il match alle 14:30, orario canonico invernale in cui cominciavano tutte le partite in contemporanea. L’ inizio della gara è decisamente dalla parte del Napoli che impone la propria superiorità a centrocampo. Al 16°, su punizione bassa battuta da Diego, un’ intelligente finta di corpo di Carnevale, libera Crippa nel cuore dell’ area bianconera. Il sanguigno Massimo vince il duello corpo a corpo con Marocchi e, con un secco rasoterra batte Tacconi. Scossa dal gol subito, la Juve gradatamente inizia a riprendersi, rendendosi pericolosa con Schillaci e Zavarov. E’ nella ripresa però, che l’ offensiva juventina assume i toni dell’ assedio, con il fortino eretto da Ferrara e soci che traballa ma resiste fino al 73° quando, su azione d’ angolo, l’ unico errore di una prestazione maiuscola di Giuliano Giuliani, consente a Bonetti di pareggiare i conti. In precedenza, il portiere azzurro aveva salvato la propria porta su Aleinikov, su Zavarov e Schillaci, con degli interventi prodigiosi. In più, Corradini aveva salvato quasi sulla linea un tiro a botta sicura ancora di Zavarov. Nel finale si fa di nuovo vivo Totò Schillaci, ma Giuliani blocca la sfera con sicurezza. Finisce così 1 -1, un pareggio che di certo accontentò più i ” nostri “, decisivo alla fine per la conquista del secondo tricolore. Il viaggio di ritorno ci passò in scioltezza, nonostante la stanchezza. Con buona pace dei fans della ” Vecchia Signora “…
Dopo la sfortunata ( ed aggiungiamo immeritata ) eliminazione in Champions, ci attendiamo un pronto riscatto da parte della ” Spalletti – band ” all’ ” Allianz Stadium ” dove il Napoli ha vinto una sola volta, con la famosa ed imperiosa testata di Kalidou Koulibaly. Per mettere il sigillo e scrivere la parola fine a questo fantastico campionato, cosa ci sarebbe di meglio di una bella vittoria ? Anche non replicando lo straordinario 5 -1 dell’ andata ma, pure con un semplice 1 -0…Vai Napoli !!!
EMANUELE OROFINO

