Kvara e Osimhen a tutto campo, sontuoso Kim: il Napoli manda KO il Sassuolo

Trasferta ostica al Mapei Stadium: Spalletti cambia tre effettivi nella formazione titolare, con Politano, Elmas ed Olivera in campo dal primo minuto. Gli emiliani rispondono con un modulo speculare: Defrel è supportato da Laurienté e Bajrami. La gara comincia nel segno del possesso palla dei partenopei, che provano a costruire soprattutto sulla corsia mancina. Lobotka viene marcato sia da Maxime Lopez che da Henrique, i quali provano a creare una gabbia attorno a lui. Proprio per tale motivo Kvaratskhelia si abbassa spesso a ridosso della metà campo, mentre Rrahmani e Kim cercano più volte il lancio lungo per Osimhen. Proprio da queste due circostanze nascono le due reti degli azzurri, che fanno ancora valere il devastante fattore “KO”. Gli uomini di Dionisi tuttavia propongono e mettono in pratica un gioco di notevole qualità, provando a sfruttare le sovrapposizioni tra Laurienté e Rogerio, con il primo che crea più di un grattacapo a Di Lorenzo. Tra le fila degli azzurri da segnalare la prova piuttosto opaca di Anguissa, che perde diversi pallone e nel finale innesca l’azione del gol di Laurienté, annullato poi per posizione di off-side da parte di Defrel. Nella ripresa non cambia il copione: partenopei impostano ed emiliani che tentano di far male in ripartenza. Spalletti manda in campo Zielinski in luogo di Politano, con il conseguente spostamento di Elmas sulla fascia destra. La compagine di Spalletti prova a gestire senza strafare, tuttavia il Sassuolo è cliente scomodo e non molla di un centimetro. Nel finale c’è spazio anche per Ndombele, Zerbin, Lozano e Simeone ma per il Napoli è semplicemente una questione di ordinaria amministrazione. Gli azzurri volano. Il cielo è sempre più blu…
LE PAGELLE
Meret: 6- Prestazione senza sbavatura. Pronto in occasione delle conclusioni dal limite degli emiliani e sicuro nelle uscite in palla alta.
Di Lorenzo: 6- Sulla sua corsia Laurienté è un cliente più che scomodo. Regge come può il confronto, anche se non è stata certamente la sua miglior prova.
Rrahmani: 6,5- Dai suoi piedi nasce l’azione che porta al raddoppio di Osimhen. Diligente, preciso e sempre più pilastro della retroguardia partenopea.
Kim Min-Jae: 7- Imperioso. In area le prende tutte lui e per di più si lancia spesso in progressione facendo esaltare il pubblico di fede napoletana.
Olivera: 6,5- Prova di grande intensità e spinta sulla catena di sinistra. Subisce qualcosa nei minuti iniziali, ma poi riesce ad imporsi alla grande.
Anguissa: 6- Qualche pallone di troppo perso a ridosso della metà campo, non è propriamente in partita ma la sua qualità non la fa mancare. (Dal 33’s.t.Ndombele: s.v.)
Lobotka: 6,5- Direttore d’orchestra. La meraviglia di questa squadra nasce dai suoi piedi d’oro. Anche quando viene raddoppiato sa sempre trovare la giocata più sapiente. Spettacolare.
Elmas: 6,5- Duttilità e versatilità unica. Gioca in tre ruoli diversi durante la gara, sfoggiando una tecnica sublime. Partecipazione costante alla manovra. (Dal 40’s.t.Zerbin: s.v.)
Politano: 6- Pochi spunti in fase offensiva per l’ex di turno, tuttavia è da apprezzare per i ripiegamenti senza palla. Sufficiente. (Dal 13’s.t.Zielinski: 6- Non ha grosso lavoro da compiere. Spende un giallo dopo aver subito un’irregolarità non sanzionata.)
Osimhen: 8,5- Un fulmine: lavoro ineccepibile in fase di non possesso e gol fulmineo da posizione più che defilata. Spacca la partita trovando il diciottesimo centro in campionato. (Dal 40’s.t.Simeone: s.v. Peccato per la rete annullata nel finale. C’è sempre.)
Kvaratskhelia: 9- Un calciatore semplicemente favoloso. Parte dalla linea di centrocampo, ubriaca gli avversari e deposita la sfera nella porta di Consigli. Presenza costante sulla sinistra e tanti assist per Osimhen. (Dal 33’s.t.Lozano: s.v.)
Spalletti: 8- Un gruppo che gira alla perfezione. Non un passo indietro, non un calcolo preventivo, soltanto lavoro minuzioso e quotidiano per creare qualcosa di unico.

