La continuità è segno di maturità
Il Napoli di Luciano Spalletti si ferma, fortunatamente per portarsi a casa un pareggio all’Olimpico di Roma, contro la Roma e non una sconfitta.
Il punteggio finale è stato di 0-0, risultato figlio di molto nervosismo ma soprattutto di una grande prova di gruppo, da ambo le parti.
Le occasioni sono state innumerevoli, ma l’equilibrio ha fatto da padrone assoluto ed i due tecnici sono stati anche espulsi in due momenti diversi.
Lo spirito guerriero nel match odierno non l’ha palesato il trequartista polacco Piotr Zielinski.
Gli aggettivi che possiamo attribuirgli sono:
•Anonimo: non si rende protagonista di spunti degni di nota, anzi, si imbottiglia in ingorghi senza uscita.
•Saccente: si perde in cose complicate che finiscono per innervosire lui ed i suoi compagni.
•Impalpabile: è causa, suo malgrado, di aver messo in difficoltà la squadra, favorendo contropiedi sanguinosi che fortunatamente per lui non causano reti per gli avversari.
•Apatico: non si accende, nonostante intorno a lui l’ambiente sembra ostile e nervoso, raramente riesce a creare qualcosa di importante.
La continuità spesso è segno di maturità e purtroppo non ha dimostrato questa qualità sul rettangolo di gioco. Avrà tempo sicuramente di redimersi e giovedì, contro il Bologna, sarà un’occasione succosa.


