L’allievo davanti al suo maestro

Nella serata tanto attesa, il pareggio del Napoli al Camp Nou, vede tra i protagonisti certamente quello più atteso.

Fabian Ruiz si mette in vetrina nella sua terra. Un messaggio anche alla Nazionale oltre che ad una società come quella blaugrana che è tra le sue estimatrici. Davanti al suo modello e maestro Xavi, il centrocampista spagnolo del Napoli mostra tutte le sue qualità. L’assenza di Lobotka lo riporta a fare il regista e lo fa con grande personalità nel primo tempo riuscendo anche a fare il mediano di contenimento recuperando tanti palloni in mezzo al campo e facendosi trovare sempre pronto nelle chiusure.

Non sblocca lui la gara ma lo fa il suo compagno Zielinski ma tanto del merito per imbastire l’azione che porta al gol azzurro è anche sua. In settimana durante la conferenza stampa aveva espresso il suo pensiero di riuscire a fare bella figura contro la rivale spagnola di sempre dei suoi incontri con il betis, ma soprattutto non voleva sfigurare davanti alla sua famiglia e davanti al mito blaugrana Xavi. Non si risparmia per tutta la gara Fabian e chiude anche nei minuti finali un’azione pericolosa con una diagonale da vero difensore che gli costa però l’uscita dal campo nel recupero e maglia e pantaloncini insanguinati, oltre che un vistoso turbante. Oggi non gli si può dire nulla. Ha dato proprio tutto oggi il numero 8 azzurro lasciando in campo sudore e sangue.

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