L’arma letale

Massimo risultato con il minimo sforzo. La capolista se ne va? E’ ancora presto per dirlo ma i segnali che arrivano da questa vittoria con il Monza dopo sei giornate sono molto forti verso le altre contendenti.

Conte in un mese ha trasformato la sua squadra. E non parliamo di moduli ma di mentalità. La gara di Verona il vero rimpianto di questo inizio, apparsa quasi come una coda della scorsa pessima stagione. Una sorta di 39esima giornata della stagione scorsa. Da Napoli-Bologna ad oggi, 4 vittorie, un pareggio e un solo gol subito da Bonny su rigore. Tre clean-sheet consecutivi. Cosa che non si vedeva da un anno e mezzo. Conte gioca con il joystick le sue partite. Guida la squadra come fosse in campo e lo fa non solo tatticamente ma anche psicologicamente. Perché quello che emerge da queste partite è il cambio di passo in termini di mentalità e di applicazione della squadra, solida e attenta. Anche chi entra per pochi minuti da tutto come se fosse una finale. Il risultato di tutto questo è che sono tornati i cannibali. Gli occhi cattivi, la voglia di non perdere mai e di non lasciare nulla agli avversari. Conte è l’arma letale di questo gruppo.

Il primato del Napoli sarà anche casuale come qualcuno già scrive ma un risultato meritato da una squadra che ha switchato la testa, ricaricato le pile e si sente pronta a lottare per riprendersi il palcoscenico dopo aver lasciato la ribalta senza esibirsi lo scorso anno. Il Napoli c’è per la vetta e da stasera lo hanno capito tutti e inseguono a breve distacco.
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