Le gare degli azzurri ad Udine negli anni degli scudetti
Negli anni dei quattro scudetti, la trasferta di Udine è stata sempre felice per i nostri amati colori. Tutti ricordano che, la sera di giovedì 4 maggio 2023, l’ ennesima zampata di Victor Osimhen al 52° di quel fantastico campionato ( alla fine saranno ben 26 i gol del nigeriano ), sancì il pareggio per 1 -1 che, garantiva matematicamente, con la bellezza di cinque turni di anticipo il tricolore numero tre, dopo l’ iniziale rete di Lovric al 13°, un un tripudio di sciarpe e di bandiere dal colore azzurro. Il 1 febbraio 1987 viceversa, non ci fu proprio storia, sotto un insolito e caldo sole friulano, nel campionato del primo storico scudetto. Gran protagonista della sfida fu l’ immaginifico Diego, autore di una doppietta al 28° ( su rigore per fallo su Gigi Caffarelli ) ed al 42°, con l’ appendice della terza marcatura siglata da ” Rambo ” De Napoli, per un 3 -0 senza discussioni. Romanzesco fu invece il pareggio per 2 -2 tre anni dopo quando, dopo un appassionante testa a testa con il MIlan degli olandesi, il Napoli fece il bis con il secondo scudetto. Il 14 gennaio 1990 sembra finita, dopo le reti di De Vitis al 3° e di Mattei al minuto 86. L’ incredibile per fortuna succede. Due minuti dopo il raddoppio dei friulani, Diego dimezzò le distanze su rigore. Al 92° poi, su cross del ” Pibe de oro “, Il piccolo grande Gianfranco Zola colpisce di testa costringendo il portiere Abate ad una corta respinta, Sulla sfera si avventa Giancarlo Corradini che firma un pareggio a quel punto più che insperato che, sarà alla fine decisivo sia per il morale che per la classifica finale ( Napoli e Milan saranno divisi da soli due punti quando la vittoria ne valeva due ). Infine, c’è da ricordare il successo ottenuto in rimonta esattamente lo scorso anno, nel tardo pomeriggio di sabato 14 dicembre 2024. Al gol dell’ udinese Thauvin dopo ventidue di gioco, Romelu è compagni sfoderano una prestazione arrembante nella ripresa, andando a segno già al 50° proprio col belga giramondo, dilagando nel finale con un autogol di Giannetti al 76° ( causato da un iniziativa di Neres, ) e con Anguissa all’ 81°, per un fragoroso 3 -1 che li consentiva di rimanere in testa alla classifica. Questi quattro precedenti ci fanno ben sperare di rivedere il poderoso Napoli versione Olimpico o versione bianconera è non, quello un po’ svogliato edizione portoghese di certo non stile contiano. Ma il tecnico leccese sa bene come far girare di nuovo nel giro giusto. Forza Napoli !!!. .
EMANUELE ORODINO

