Le verità nascoste

Ci sono voluti un pò di giorni per vedere, sentire e analizzare parole, smorfie e sopratutto il verbale e paraverbale di una delle conferenze più surreali dell’era De Laurentiis.

Conte fa carta carbone delle ultime parole che disse a Milano per lasciare dopo due anni i nerazzurri. L’ambiente che critica a prescindere e che si permette la lesa maestà non è concepito. L’ennesimo paravento di un qualcosa che è più profondo di un fondo giornalistico. Le parole possono essere coltelli ma fanno parte del mestiere. E’ una res pubblica il calcio e chi ci lavora e quindi deve stare nel bene e nel male sotto il giudizio dell’opinione pubblica e della libertà di stampa. Non può esistere il regime e mai deve esistere non solo nel calcio ma in tutti i campi. Dett questo analizziamo davvero tra le smorfie e i teatrini il colloquio a microfoni aperti tra  De Laurentiis e Conte. L’ambiente è solo il rpetesto di un qualcosa di ben diverso. Ci sono 100milioni di ragioni che hanno i nomi di Lucca, Lang, Savic e Beukema, tutti voluti da Antonio Conte e comprati ad occhi chiusi senza badare a spese da parte del Napoli e poi, tranne il portiere, tutti rinnegati prima anche di metà stagione. Il Presidente del Napoli, nonostante le smentite di facciata, perchè in alcuni passaggi è invece sembrato evidente l’argomento, non può fare spese folli come le big europee perchè ha introiti dal campo, dalla qualficiazione e dall’avanzamento nelle competizioni europee e quindi dai risultati psortivi. Le rendite al sole non sono qui a Napoli ma con gli sceicchi e i fondi americani che oeprano con le squadre inglesi. Parafrasando proprio una vecchia frase di Antonio Conte, ma attualizzandola al contesto odienro del Calcio Napoli, non si tratta di voler mangiare con 10€ nel ristorante da 100€ (come disse Conte alla Juve) ma di voler mangiare tutti i giorni nel ristorante stellato e poi andare via senza pagare il conto o chiedendo un cuoco diverso ogni sera. Il cammino europeo zoppicante ha tolto introiti che fortunamento con il secondo posto arriveranno il prossimo anno ma non avrebbero permesso a De Laurentiis di spendere ancora come la scorsa estate. Conte va via per questo e non per l’ambiente e il teatrino andato in scena nella sala stampa del Maradona è stato forse il peggior modo di chiudere due anni di successi con Scudetto e Super Coppa e un onorevole secondo posto. Si doveva e si poteva essere più “sinceri” e rispettosi verso i tifosi perchè sbattere un mostro che non esiste in prima pagina non fa altro che creare veleni e malumori intorno al Napoli anche perchi dovrà prendere l’eredità pesante di Antonio Conte. Le titubanze del Preseidente nelle scelta del successore sono anche queste e sono più della questione gioco o non gioco. L’ambiente va gestito soprattuto se poi ci saranno cavalli di ritorno che vanno rimessi a correre perchè patrimonio della scoeità e quindi non così facilemtne ci se ne può liberare. Le verità nascoste della conferenza sono forse più limpide di quanto si pensi e quell’orologio sbirciato a più riprese da Conte ad ogni parola del Presidente è forse il sintomo di insofferenza e di un rapporto ormai calcisticamente finito da tempo.

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