Le vittorie nel San Siro interista

Le recentissime polemiche dopo Napoli – Verona ci fanno immediatamente pensare a quante volte, in quasi cento anni, il Napoli è stato penalizzato dalla classe arbitrale nelle sue trasferte nella S, Siro interista senza contare, le innumerevoli occasioni in cui, ci sono stati autogol, pali colpiti o situazioni di gioco avverse sotto forma ad esempio di rimpalli sfavorevoli. Insomma, a farla breve, è sempre stata una gara ” maledetta ” quella in casa dei nerazzurri. Basta guardare il bilancio : 48 sconfitte, 19 pareggi e sole 9 vittorie. Ricordiamo allora una per una, i successi in casa del ” Biscione ” a cominciare da quella più lontana, quella pirotecnica del 29 giugno 1933, finita 5 -3 per gli azzurri. Dopo la rete iniziale di Vojak al 5° pareggiata dall’ ex di turno Mihalich al 40°, il Napoli esplode nella ripresa ancora con Vojak al 49°, con Sallustro al 51° e con Gravisi la 51°. L’ Inter reagisce con Frione e  con Gravisi ma poi, all’ 86° Ferraris sancisce l’ inatteso trionfo per i ” nostri “. Passano sei anni ed il Napoli vince per 2 -1 con gol di Milan all’ 11° raddoppiato dal ” Paron ” Nereo Rocco al 47°, prima che l’ Inter dimezzi il distacco al 50° con Barsanti. Particolarmente ricco di colpi di scena è invece il match del 29 dicembre 1946. Il Napoli segna con Busani già al 3°, l’ Inter pareggia al 41° con Bovio ma gli azzurri ripassano in vantaggio con Di Benedetti al 44° prima di essere nuovamente raggiunti al 54° con Muci. A dieci minuti dalla fine però, Umberto Busani firma la sua personale doppietta siglando il definitivo 2 -3. La vittoria più netta, assieme a quella del 1 ottobre 2011, è stata quella dell’ 8 maggio 1955, terminata 4 -1 con due doppiette di Masoni ( 10° e 44° ) e di Beltrandi ( 29° e 80° ). In mezzo il gol della bandiera realizzato da Armano su rigore al 17°. C’è anche la firma dell’ indimenticabile ” Petisso ” Pesaola nei successi del Napoli all’ ombra della Madonnina. Nel gelido pomeriggio del 5 gennaio 1958 , un suo tiro da fuori ad undici minuti dalla fine regalò la vittoria per 1 -0. Esattamente dieci anni dopo, al penultimo turno di un campionato che vide il Napoli per la prima volta nella sua storia giungere al secondo posto, il 5 maggio 1968 la sfida termina 1 -2, con la gara ben presto in ghiaccio, grazie alle prodezze di Canè al 5° e di Barison al 20°. Ininfluente la sfortunata deviazione su un calcio di punizione di Enzo Montefusco a 180 secondi dal fischio finale. Per vedere un nuovo successo azzurro dovranno passare la bellezza di ventisei anni. Neppure Diego e Careca riuscirono nell’ impresa di violare la S, Siro nerazzurra. Ci riuscì il Napoli di Vujadin Boskov l’ 11 dicembre 1994 per 2 -0, con un’ autorete dell’ olandese Jonk al 29° ( su tiro di Renato Buso ) e con una magistrale punizione di Andrè Cruz al 67°. Trascorrono ben diciassette anni ed è il Napoli di Walter Mazzarri ad imporsi fragorosamente per 3 -0 il 1 ottobre 2011. Segna per primo Hugo Campagnaro al 43°, riprendendo la respinta di Julio Cesar su rigore di Hamsik. “Marekiaro ” però si riscatterà nella ripresa, realizzando il terzo gol al 75° dopo che, Christian Maggio aveva raddoppiato al 56°. Finalmente, un vero e proprio trionfo, come il 4 -1 del 1955. Infine, c’è da registrare l’ 1 -0 del 30 aprile 2017, siglato da Josè Callejòn al 43° in un match dominato ben più dello striminzito distacco di un gol. Ed ora ? Naturalmente sarà fondamentale innanzitutto non perdere, affinché il distacco dalla squadra di Chivu non diventi troppo ampio. Ma, perché non sperare ( e soprattutto credere ) di cogliere la decima vittoria della storia, ricordando lo scintillante Napoli della supercoppa, di Cremona o di Roma ? Forza Napoli !!!

EMANUELE OROFINO

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