Leo scalpita

Arrivato a luglio a parametro zero, Leonardo Spinazzola in ritiro ha destato subito una buona impressione, poi, però, la situazione è cambiata. Tornato l’uruguaiano Matias Olivera, cambiato il modulo di gioco, passando da una difesa a tre ad una a quattro, Leonardo ha trovato sempre meno spazio. C’è da dire che la sua carriera è stata segnata da gravi infortuni, ma l’italiano sembra essersi ripreso completamente, Conte stravede per lui, ma ultimamente Olivera si lascia preferire per le maggiori attitudini difensive e per un fisico più capace di giocare come terzino sinistro di difesa. Infatti per Spinazzola solo quattro presenze da titolare, di cui due in coppa Italia, rendimento alquanto altalenante, in pratica ha brillato raramente. Insomma doveva prendere il posto di Mario Rui ed in effetti lo ha preso, finendo in panchina, mentre il portoghese è addirittura fuori rosa. Non è tutto da buttare questo inizio di campionato per l’esterno italiano, perché Conte lo utilizza spesso a gara in corso, cambiando modulo di gioco, facendo si che Spinazzola sia una alternativa tattica importante. Logicamente Spinazzola ha bisogno di giocare, anche per trovare la giusta condizione fisica ed entrare nei meccanismi di Conte, ma sicuramente è un buon acquisto, soprattutto per l’esperienza e le qualità tecniche che sicuramente non gli mancano, dovrà solo sacrificarsi un po’ di più per poter essere lo Spinazzola di qualche anno fa, che ha fatto stropicciare gli occhi sul out mancino. Potrebbe aver già un’occasione la prossima gara visto che Olivera tornerà solo giovedì dal Sud America, appena due giorni prima della gara con l’Empoli.


