Lindstrøm, la meteora invisibile

Jesper Lindstrøm è stato l’ultimo colpo azzurro nella sessione estiva di calciomercato ma fin qui attorno alla sua figura aleggia un enorme punto interrogativo. Parliamo di un calciatore che ha raccolto fin qui un minutaggio con il contagocce ed appena 12 presenze ufficiali, ricordate il suo prezzo d’acquisto? 30 MLN € in un operazione di prestito con obbligo. È possibile che ancora oggi non sia sbocciato il suo vero potenziale latente o d’altro canto le aspettative sono troppo elevate per un livello infimo? Analizzando la realtà dei fatti vediamo come il Danese non è stato impiegato da Mazzarri neanche quando Kvaratskhelia e Politano sono mancati, tanto da arrivare a proporre una formazione ulteriormente modificata in virtù delle assenze certe. Stiamo parlando pur sempre di un giocatore che nella stagione 2021-22 ha vinto il premio “Rookie of the year”, in più con il suo precedente club (Eintracht Francoforte) ha partecipato attivamente alla cavalcata vittoriosa dell’Europa League.
Non può essere tutto un caso, ma l’impressione è che Jesper sia un talento da plasmare e ridefinire per ritrovare il suo “strappo” come disse tempo fa De Zerbi.
Alto 182 cm per 63 kg di peso, Lindstrøm ha nella velocità, nei movimenti e nel primo controllo le qualità necessarie per incidere tra le linee di centrocampo e difesa. Grazie inoltre ad un’ottima tecnica di base – dato il suo passato nelle giovanili da mezzala – è abile nel superare gli avversari nello stretto. È un trequartista che privilegia la conclusione, difatti tira con una buona frequenza come dimostrano i 2,7 tiri ogni 90’. Di cui quasi il 45% indirizzati verso lo specchio della porta(Dati in riferimento all’ultima stagione in Bundes).

Tutte queste caratteristiche sembrano improntarsi perfettamente nel campionato italiano, il problema oltre che il momento che attraversa il Napoli in generale è quello della mancanza di una guida che possa valorizzarlo, sia dal punto di vista mentale che tattico, come fece Spalletti con Kvaratskhelia per intenderci ed essendo un classe 00 ha ancora tutto il tempo per far ricredere la piazza, basta che Mazzarri gli dia più fiducia e soprattutto tempo.. possibile mai che non lo veda adatto quando in realtà potrebbe essere un plus? Purtroppo in pochi scampoli di partita non riuscirà mai ad incidere per quelle che sono le sue enormi qualità e se la “calma è la virtù dei forti” Jesper deve contraddire il detto e dimostrare di essere forte esplodendo al 100%.

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