Lo Conte, presidente del Napoli Club Olanda:”Tra gli iscritti anche il grande Krol, all’estero a volte piú che la Napoletanitá si vive l’Italianitá”

Questa è l’intervista al Presidente del Napoli Club Olanda, Elio Lo Conte, una bellissima ed emozionante intervista. Lunga ma che vale la pena leggere perchè in questi racconti c’è veramente storia di questo Club, che annovera tra gli iscritti Krol, ex giocatore del Napoli.

Parlaci di te e di come nasce il Club Napoli Internet Olanda

“Io sono nato a Napoli da genitori siciliani nel 1953. Nel 1960 mio zio mi portó a vedere una partita del Napoli al San Paolo da poco inaugurato e lí é iniziata la mia passione. Da piccolo leggevo ogni lunedi nelle pagine sportive del ROMA (ai tempi ricordo erano gialle) le imprese della squadra azzurra. I miei eroi erano Bugatti, Mistone, Di Giacomo, Girardo, Del Vecchio e Tacchi.  Quel Napoli lottava per non retrocedere, anzi nel 1961 retrocesse in B. Ed io per la prima volta piansi per il Napoli. Quando avevo 10 anni, i miei rientrarono in Sicilia e quindi sono cresciuto a Palermo, ma sempre con la passione per la nostra squadra azzurra. Non posso dimenticare quando nel 1969 (avevo 16 anni) ci fu una tumultuosa partita rimasta nella storia, Palermo-Napoli. Il Napoli annoverava un giovane Zoff in porta ed Altafini e Juliano davanti.  Nel 1979, dopo la laurea ho avuto un posto all’Ufficio Europeo Brevetti dell’Aia e quindi mi sono trasferito in Olanda. Negli anni 80, negli anni di Diego e degli scudetti,  mi venne l’idea di creare con altri amici Napoletani che vivevano in Olanda il CLUB NAPOLI OLANDA. E non avevamo solo iscritti Napoletani, tanti giovani Olandesi si erano iscritti al CLUB NAPOLI. Chiaramente la maggior parte degli Olandesi in quegli anni seguiva e tifava Milan, dove giocavano Gullit, Van Basten e Rijkaard, ma c’erano anche tanti giovani Olandesi, incantati dalle magie di Diego che tifavano Napoli e fra i nostri iscritti abbiamo anche annoverato l’indimenticabile Ruud Krol. In quegli anni raggiungemmo circa 100 soci.  Con 12 soci sia nel 1987 che nel 1990 siamo stati a Napoli per festeggiare gli scudetti.  Non fu facile trovare i biglietti per lo stadio per la partita dello storico primo scudetto, ma ci riuscimmo. Quando poi Maradona andó via dal Napoli, l’interesse pian piano diminuí ed il CLUB NAPOLI OLANDA aveva meno iscritti, fu cosí che decisi di trasformarlo in un CLUB di tifosi del Napoli di tutto il mondo. In effetti, nel 1995 quando Internet cominciava ad essere conosciuta dagli appassionati di computer e di elettronica, ho cominciato a cercare informazioni sul Napoli nella rete. Vivendo in Olanda vedevo che erano nati siti Web di tifosi dell’Ajax ed anche delle principali squadre inglesi come il Liverpool ed il Chelsea, del Napoli però nemmeno l’ombra. Ho creato cosi,  un sito di informazioni sulla nostra squadra del cuore con due versioni, una in italiano ed una in inglese per i tantissimi tifosi del Napoli sparsi per il mondo.  Ogni lunedi, in quegli anni il CLUB NAPOLI INTERNET era l’unico sito che presentava su Internet le cronache delle partite del Napoli.  Subito dopo ho creato una mailing list in italiano ed una in inglese che facevano arrivare nelle caselle postali elettroniche di tutti gli iscritti le cronache delle partite ed altre informazioni sulla squadra azzurra.   In pochi anni, nonostante il Napoli non navigasse  in buone acque, le iscrizioni superararono le 2000 per i soci di lingua italiana e 1500 per quelli di lingua inglese.  Avevamo iscritti da tantissimi paesi, dalla Germania, dagli Stati Uniti, dal Giappone, dall’Argentina, etc.”

 Quali sono gli episodi più emozionanti che avete vissuto?

“Tanti sono gli episodi emozionanti che ricordo. Comincio chiaramente dal 10 maggio 1987,  quando in 12 iscritti (8 Napoletani e 4 Olandesi) del CLUB NAPOLI OLANDA partiamo da Amsterdam per Napoli per assistere alla partita che ci assegna il primo scudetto della storia del Napoli. In effetti partiamo il venerdi pomeriggio ed il sabato, non ricordo piú come, siamo riusciti ad entrare negli spogliatoi del San Paolo, farci una foto con Diego e persino calpestare il prato del San Paolo, tutto ció il giorno prima del giorno magico. Un altro episodio che non dimentico é legato all’ultima promozione in serie A. Eravamo nel giugno del 2007 e mi trovavo per lavoro alcuni giorni a New York e ricordo che organizzammo una cena tra i soci residenti in America del CLUB NAPOLI INTERNET. Fui colpito dal fatto che alcuni di loro fecero un viaggio in auto di diverse ore per partecipare alla festa del CLUB ed uno dei soci venne in aereo dalla Florida. L’indomani mattina alle 7 locali di NY c’era lo spareggio tra Genoa e Napoli per la promozione ed alle 6 dell’alba di domenica presi un treno per Elizabeth nel New Jersey dove mi ritrovai con altri soci e tifosi del Napoli a vedere la partita che ci permise di ritornare in serie A. Il terzo episodio che ricordo con grande piacere si riferisce a pochi mesi dopo quando appena risaliti in serie A acquistammo Lavezzi ed Hamsik ed io con diversi altri iscritti al Club andammo a Napoli per vedere gli azzurri battere la Juve al San Paolo per 3-1 con 2 rigori siglati da Domizzi.”

 

 Raccontaci un aneddoto simpatico legato al club

Ricordo che nell’aprile del 1989 andai con 5 altri soci del Club a Monaco di Baviera a vedere il ritorno della semifinale Bayern-Napoli. La sera prima il Napoli faceva una seduta di allenamento all’Olympiastadion di Monaco e riuscii ad entrare con uno stratagemma sul campo di gioco mentre si allenava il Napoli di Maradona e Careca. Infine ricordo un’altra occasione quando sono stato vicino ad un giocatore del Napoli, prima che fosse stato acquistato dal Napoli. Nel febbraio 2018 io ed alcuni amici siamo venuti a Napoli per gli ottavi di finale di Europa League con il Lipsia. Era ancora il magico Napoli di Sarri. Il giorno stesso della partita andammo a mangiare in uno dei ristoranti del lungomare di Napoli ed alle 2 uscendo dal ristorante vediamo Diego Demme, che poi 12 mesi dopo sarebbe acquisatato dal Napoli per diventare un pilastro del centrocampo azzurro. Cosi ci siamo messi a parlare e gli chiesi se voleva venire a giocare nel Napoli. Mi confessó che era sempre stato un suo sogno. E cosi ci siamo fatti una foto.”

 

Se avessi dinanzi a te D10S per qualche istante cosa gli diresti?

Prima di tutto lo ringrazierei per quello che ha fatto per Napoli, per il Napoli e per tutti i tifosi Napoletani.  Spero che vedremo ancora tanti campioni vestire la maglia azzurra del Napoli, ma son sicuro che nessuno potrá eguagliarlo. L’anno scorso ho saputo che era appena uscito in Italia un libro scritto da un giornalista napoletano su Diego ed in particolare sugli anni passati a Napoli. L’ho ordinato, l’ho letto tutto d’un fiato ed ho visto che ci sono anche tante bellissime foto inedite di Maradona. Cosí mi é venuta l’idea di tradurlo in inglese per poter dare a tanti altri appassionati di Maradona fuori dall’Italia di leggerlo. Con la collaborazione di vari soci del CLUB NAPOLI INTERNET di madre lingua inglese che vivono in Inghilterra, Stati Uniti o Australia lo sto traducendo e rivedendo.  Lo facciamo tutti a titolo gratuito. Io sto traducendo il libro e capitolo per  capitolo e lo mando ad un socio che controlla l’inglese.  Tradurre un libro su Diego, pensare che tanti appassionati di calcio lo leggeranno in tutto il mondo, da una grande emozione. “

Quali sono i calciatori del Napoli, ad esclusione di Diego, a cui ti senti più legato?

Sono tantissimi. É difficile fare una scelta.  A parte quelli a cui mi son legato da piccolo, come Bugatti, Tacchi e Vinicio, ci sono i campion degli anni ‘70, come Zoff, Juliano, Cané, Sivori ed Altafini. Negli anni ‘80 ricordo in particolare Castellini, Krol, Alemao, Careca e per finire Lavezzi, Hamsik e Cavani, giocatori che davano l’anima in campo per la maglia azzurra.  Ed i nuovi Kvaratskhelia, Kim e Simeone stanno gia’ entrando nei nostri cuori.”

 

Come viene percepita la napoletanità all’estero?

“I napoletani lontano da Napoli riescono a fare comunitá ed ad aiutarsi fra loro senza le polemiche ed i problemi che ci sono a Napoli. Qui c’é anche chi per gli amici fa venire e distribuisce le mozzarelle di bufala dalla Campania, chi distribuisce ricette della Pastiera e di altre specialitá napoletane e chi organizza attivitá sociali per i Napoletani, per tutti i meridionali e spesso per tutti gli Italiani.  La veritá é che all’estero a volte piú che la Napoletanitá si vive l’Italianitá.”

 Come era l’Olanda 40 anni fa ?

“Oggi in Olanda si vive bene, é un paese bene organizzato e si trova di tutto. I primi anni qui in Olanda sono stati duri, non c’erano né Internet, né le televisioni satellitari e spesso non si riusciva a sentire nemmeno “Tutto il calcio minuto per minuto”. Per leggere  i resoconti delle partite bisognava andare alla stazione centrale per trovare la Gazzetta dello Sport del lunedi che arrivava solo il martedí pomeriggio. Anche a livello gastronomico, parliamo di 40 anni fa, non si trovavano né melenzane, né mozzarella, né altri tipi di pasta che non fossero spaghetti.  Quando andavo per lavoro a Monaco, prima di rientrare passavo da un mercato dove compravo il basilico e lo portavo in Olanda.  Oggi queste cose non si  immaginano nemmeno.”

 

 Cosa consigli di visitare ai tifosi azzurri che dovessero venire in Olanda?

“L’Olanda ed in particolare Amsterdam é una delle mete preferite per i turisti Italiani.  Ci sono tantissime cose da vedere e da fare in Olanda. Oltre ai tanti musei ci sono i Coffee shops dove si trova di tutto.  Poi se si va fuori Amsterdam si trova un paese molto diverso, piu’ semplice e molto tradizionale, con mulini e fattorie, pascoli sconfinati con tante tante mucche e tante tante biciclette.

 

 

 

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