Lo Zibaldone azzurro: Fiorentina-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto 

Al di là di ogni ostacolo: il Napoli va oltre la fatica, oltre il serbatoio esaurito e ottiene così un’altra vittoria spettacolare espugnando un campo difficilissimo come il Franchi. Emblema di questa squadra Kalidou Koulibaly, che ruba palla a tutti e in qualunque modo possibile. Sontuosi!

Bonaventura- La bestia nera del Napoli questa volta non riesce a timbrare il cartellino, tuttavia è garanzia di equilibrio in mezzo al campo e coesione tra i reparti. Cerca sempre di vivacizzare la manovra e dare rifornimento al tridente offensivo. Murato letteralmente nella ripresa.

Clamorosa la prestazione di Victor Osimhen: uomo ovunque, attacca la profondità minimo una volta ogni due minuti, taglia a fette la retroguardia dei toscani, si procura il rigore del pareggio e conquista una quantità innumerevole di falli. Imprescindibile!

Due rigori sbagliati in due partite consecutive al Franchi: Insigne si fa ipnotizzare da Dragowski, così come a maggio si era fatto respingere il penalty da Terracciano. Ha tirato tantissimi rigori: forse è arrivato anche il momento di cambiare tiratore dal dischetto.

Entra ottimamente a partita in corso Matteo Politano, che fa venire gli incubi al povero Biraghi, il quale viene superato sempre con una facilità disarmante. L’esterno dei partenopei sfiora anche la rete con un mancino sul primo palo che termina di un soffio al lato. Tanta benzina.

Farà tanta strada Vincenzo Italiano: trasformare radicalmente una squadra che sembrava morta è una vera e propria impresa. Gioco, idee, determinazione ed equilibrio. Firenze ha trovato il tecnico più giusto, umile e preparato.

Guaio muscolare per Adam Ounas, che deve dare forfait poche ore prima dell’inizio del match. L’auspicio è che non si tratti di nulla di grave, per averlo a disposizione subito dopo la pausa.

Hirving Lozano ha il merito di arrivare per primo sulla respinta di Dragowski e sigla la rete del pareggio dopo una mezz’ora di grande difficoltà e complessità per il Napoli. Il messicano sta carburando sempre di più rendendosi determinante in più occasioni.

Impeccabile anche David Ospina, che in uscita non sbaglia un colpo e tra i pali dimostra di essere ugualmente abilissimo respingendo una conclusione insidiosa di Pulgar. Certezza.

Lancio lungo e col contagiri di Fabiàn, che manda in tilt tutta la mediana e la difesa avversaria consentendo a Victor Osimhen di avanzare verso la porta per poi guadagnarsi il penalty.

Maestri sulle palle inattive: il Napoli colpisce ancora su calcio piazzato, mandando in porta Amir Rrahmani su punizione perfetta di Zielinski. Si prepara tutto nei minimi dettagli.

Napoli sette bellezze: gli azzurri incantano ancora con una prestazione di altissimo livello da un punto di vista caratteriale e dell’organizzazione tattica. Squadra forte, mente forte, obiettivo forte!

Ottimo l’ingresso in campo di Sottil, che con le sue accelerazioni va a minare la solidità difensiva dei partenopei, i quali in quel frangente del match sembravano piuttosto sulle gambe. Non basta per rimettere in carreggiata la Viola e va benissimo così!

Prima volta in stagione in cui il Napoli decide di lasciare il pallino del gioco agli avversari. Prima mezz’ora che aveva intimorito tutti, ma Spalletti l’ha letta benissimo e ha trovato il modo di mandare al tappeto una squadra più in forma fisicamente e con grande qualità.

Quarta- Il difensore della Viola è un rapace in area di rigore e con una grande girata mette in porta il suggerimento di Vlahovic. Dopo l’ammonizione nel primo tempo è costantemente puntato da Osimhen e rischia anche il rosso. Meglio avanti che dietro.

Radiazione a vita dagli stadi per coloro che hanno cantato i solidi e squallidi cori contro gli africani del Napoli e contro i napoletani stessi. Ogni volta che gli azzurri giocano in trasferta sono puntualmente oggetto di discriminazione razziale e territoriale. Il calcio italiano si svegli una volta per tutte!

Salvataggio miracoloso di Amir Rrahmani, che riesce a deviare provvidenzialmente un pallone che era destinato ad andare in fondo al sacco. Dopo la prima sosta di inizio settembre il kosovaro si è guadagnato meritatamente il posto fisso in difesa!

Tutto sui calci piazzati: vantaggio Viola che nasce in occasione di un corner di Biraghi, pareggia il Napoli con il rigore sbagliato da Insigne e ribadito in rete da Lozano e sorpasso degli azzurri su punizione. Tutto da fermo!

Uniti a festeggiare sotto la curva che ospitava i tifosi del Napoli. Questa squadra ha ritrovato l’entusiasmo e la compattezza di un tempo: ingredienti essenziali e fondamentali per disputare una stagione da ricordare.

Venite, guardate e perdete. Era l’appello del simpatico Rocco Commisso ai tifosi del Napoli accorsi al Franchi. Qualcosa non torna: bisogna rifare i conti…

Zielinski- Il centrocampista polacco era stato tra i peggiori in campo fino al minuto cinquanta, lì dove si è reso protagonista di un tocco perfetto su punizione, che di fatto fa vincere la partita al Napoli.

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