Lo Zibaldone azzurro: Hellas Verona-Napoli dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto

Approccio positivo, con i partenopei che schiacciano subito gli avversari nella propria metà campo e creano tante occasioni, senza andare a segno. Dopo lo svantaggio il Napoli riparte come prima e impone il proprio dominio.
Barak- Uno dei gioielli del Verona, messo ormai da parte a causa delle voci insistenti di mercato. Gli scaligeri continuano a perdere pezzi pregiati.
Consueta spina nel fianco Kevin Lasagna, il quale sa sempre come far male al Napoli. Guizzo vincente in occasione di un corner ed ennesimo graffio ai partenopei. Fortunatamente di lieve entità.
Disattenzioni di troppo in fase difensiva, che consentono al Verona di portarsi in vantaggio dopo essere stato surclassato sul piano del gioco. Va limata l’intesa tra Rrahmani e Kim.
Esordio scoppiettante per Kvara: gol di testa, tante giocate frizzanti e assist geniale per il nuovo vantaggio firmato da Piotr Zielinski. Già è una pedina imprescindibile.
Fraseggio sempre ordinato, scelte giuste e saggezza e maturità da parte dei portatori di palla. Con pazienza il Napoli affonda costantemente il colpo.
Geniale- Si sprecano ormai gli aggettivi per definire Stanislav Lobotka, autore di una prestazione meravigliosa. Classe infinita nella giocata che porta al gol e gestione esemplare di ogni pallone. Geometra.
Hongla- Il centrocampista gialloblu si mette in mostra nel primo tempo con una conclusione insidiosa da fuori, poi scompare letteralmente nella ripresa e fa aprire delle autostrade in mezzo al campo.
Inizia il proprio campionato con un assist decisivo: Hirving Lozano è chiamato alla stagione delle certezze dopo tanti aloni di dubbi nelle precedenti. Chirurgico il cross per la testa di Kvaratskhelia.
Lezioni di calcio offerte anche da Frank Zambo Anguissa: qualità ed intelligenza sopraffina. Sfiora la rete e sfoggia la consueta eleganza estrema in mezzo al campo. Pilastro.
Modesto il Verona, che non è mai riuscito a proporre la propria idea di calcio. Squadra che appare in netto calo rispetto alle scorse stagioni. Se non arriva un supporto dal mercato rischia tanto…
Notevole l’impatto di Matteo Politano, il quale taglia a fette la retroguardia scaligera e sigla il pokerissimo con il consueto mancino micidiale.
Olivera- Qualche scampolo di partita anche per il terzino uruguagio, che sta entrando gradualmente in condizione e nelle rotazioni dopo l’infortunio al ginocchio dello scorso giugno.
Piedi per terra: il primo a lanciare il segnale è Spalletti, che sottolinea gli errori ingenui commessi dagli azzurri. Testa bassa e pedalare tappa per tappa.
Questa vittoria porta la giusta dose d’entusiasmo ma è necessario non esaltarsi al cospetto di una rivale davvero ridimensionata rispetto alla passata stagione. Calma e sangue freddo.
Riscatto: dopo la seconda parte di stagione disastrosa dello scorso anno Zielinski riparte subito alla grande sfoggiando una prestazione incoraggiante e andando a segno con freddezza.
Solito scenario: arrivano nel medesimo stadio i medesimi cori nei confronti di Victor Osimhen. Nuova stagione e stesse abitudini. Il lupo perde il pelo ma non il vizio…
Tweet presidenziale puntualissimo. De Laurentiis elogia la squadra, che si è resa protagonista di una prova meravigliosa e si congratula anche con Luciano Spalletti.
Un capitano vero: piovono complimenti ed apprezzamenti per Giovanni Di Lorenzo, decisivo dentro e fuori dal campo. Scelte e discorsi giusti nello spogliatoio ed ennesima partita positiva da parte dell’ex Empoli, con tanto di sponda aerea per il vantaggio di Osimhen.
VAR che nega la gioia del gol ad Adam Ounas per un intervento sospetto di Zerbin ai danni di Montipò, che però era già a terra fuori dai giochi. Discutibile…
Zerbin- Involontariamente ostacola Montipò in occasione della rete annullata ad Ounas, poi spreca il bersaglio grosso dopo una ripartenza letale. Ci sarà tempo e modo di rifarsi.

