Lo Zibaldone azzurro: Lecce-Napoli dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto

Avversario oltremodo scomodo, che ha già dimostrato di saper mettere in difficoltà tutte le big del campionato. Pur non entusiasmando, il Napoli conquista un’altra vittoria fondamentale.
Brilla pochissimo il Napoli, che fa fatica a sviluppare in modo fluido la manovra e allo stesso tempo subisce la pressione dei salentini nei primi minuti. Conta solo l’utile stavolta.
Clamoroso regalo pasquale confezionato dalla ditta Gallo-Falcone, autori di una frittata pazzesca che dà il via al successo esterno dei partenopei.
Diversi appoggi sbagliati da Anguissa, che è rientrato decisamente male dopo la sosta per le Nazionali. Si riprende leggermente nel finale di gara, dimostrando ancora una volta di riuscire a carburare alla distanza.
Elmas gioca da titolare, disputando un buon primo tempo con diversi spunti palla al piede che spaccano la retroguardia leccese. Cala alla distanza, ma fa meglio dei compagni di reparto.
Fraseggio non propriamente frizzante ed efficace come al solito. È evidente che gli azzurri abbiano perso un pò di smalto dopo la sosta per le nazionali.
Giallo incassato subito dopo il suo ingresso in campo. Inizia malissimo la partita di Ndombele, che tra l’altro era diffidato e pertanto salterà il prossimo impegno contro il Verona.
Hirving Lozano parte dal primo minuto e nella prima frazione di gioco sfiora la rete in due circostanze, venendo murato prima da Falcone e poi da Baschirotto. Pressoché nullo nella ripresa.
In difficoltà Mario Rui, sopratutto in fase di non possesso. Tuttavia, ha anche il merito di mettere il cross al centro che viene deviato in porta da Gallo. Luci ed ombre.
Lanci lunghi dalla difesa obiettivamente inspiegabili, nel tentativo di innescare Raspadori. Caratteristiche totalmente differenti da Osimhen. Si sente eccome la sua mancanza.
Maleh è autore di una prestazione di qualità e intensità, provando a fare la differenza soprattutto nella prima frazione di gioco. Sfiora il gol e si immola anche in fase difensiva.
Non riesce a spazzare la palla Stanislav Lobotka dopo la traversa di Ceesay e ne approfitta un lestissimo Di Francesco, che si gira in un fazzoletto e trafigge Meret.
Onesto e umile Baroni, che non vuole piangersi addosso come altri allenatori del nostro campionato, ma pensa direttamente alla prossima gara contro la Samp, consapevole di avere a disposizione una squadra viva.
Prodigioso Umtiti, che fa valere tutte le sue doti fisico-atletiche sfoggiando una prestazione impeccabile. Contribuisce anche al momentaneo pareggio del Lecce.
Quanta gioia nel vedere l’intero gruppo radunarsi attorno a Giovanni Di Lorenzo per festeggiare la rete del vantaggio dopo una settimana non propriamente semplice. Tutti nella stessa direzione.
Risentimento muscolare per uno sfortunato Simeone, che gioca soltanto per un quarto d’ora per poi dare forfait dopo un tentativo di far male alla retroguardia avversaria.
Settimana clou per il Napoli, che dovrà necessariamente dare delle risposte nella gara di mercoledì contro il Milan, dimostrando che la precedente débacle è stata solo frutto di un momentaneo blackout.
Torna a giocare da titolare Jack Raspadori, autore di una prestazione davvero incolore. Sbaglia un appoggio semplice per Kvaratskhelia e non riesce mai a rendersi pericoloso verso la porta avversaria.
Un solo intervento risolutivo da parte di Meret, il quale si fa trovare pronto e risponde presente su una girata volante di Maleh ben indirizzata.
Vite da capitano: altra prova eccellente di Di Lorenzo, autore del colpo di testa vincente per il vantaggio e di una chiusura strepitosa che impedisce il pareggio alla compagine di Baroni. Superlativo.
Zero spaccato a coloro che si sono recati allo stadio unicamente per continuare la contestazione radicale ai danni di De Laurentiis. Sentire cori del genere, anche in trasferta, è davvero avvilente.

