Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Bologna dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto 

Arrembante il Napoli, che cala la nona perla stagionale con un dominio evidente fin dai primi istanti del match. Una squadra che non si accontenta e che ha sempre fame fino al fischio finale. Straripanti.

Baricentro basso da parte dei felsinei, che anche in situazione di svantaggio non si sono mai scoperti per andare alla ricerca di un gol. Consapevoli dell’evidente dislivello con gli avversari.

Clean-sheet a valanga: questo gruppo ha trovato una solidità e un equilibrio in mezzo al campo mai avuto neanche durante il triennio sarriano. Proseguire su questa via per puntare a qualcosa di grandissimo.

Domenichini parla nel post gara manifestando la gioia dello staff tecnico per il lavoro svolto in questa prima parte della stagione. Spalletti si è portato dietro un’equipe di primissimo livello.

Elogi a Mario Rui, autore di una prestazione diligente ed ordinata. Il terzino portoghese effettua diversi interventi in chiusura e anche in proiezione offensiva si rende pericoloso sfiorando la rete nel primo tempo.

Finalmente Faouzi! Da Napoli-Bologna a Napoli-Bologna: dal giorno dell’ultimo infortunio al crociato a quello del rientro, sempre contro il medesimo avversario. Ovazione del pubblico al suo ingresso e ad ogni tocco di palla dell’algerino. Una notizia meravigliosa!

Gol sfiorato in tante occasioni, ma Osimhen fa ugualmente la differenza conquistando due rigori ed effettuando una serie di giocate interessa nella metà campo avversaria. Dialoga maggiormente con i compagni e fa salire costantemente la squadra.

Hickey- Tanta corsa ed intensità da parte dell’esterno dei rossoblu, tuttavia non affonda mai il colpo e viene limitato bene dalla retroguardia partenopea.

Impotente il Bologna, che si è limitato a compiere una buona fase difensiva, ma senza mai creare grossi pericoli nella metà campo avversaria. Sovrastati.

Lanciato da titolare, Eljif Elmas non delude le aspettative realizzando un ottimo assist per Fabiàn che consente al Napoli di sbloccare il punteggio. Sul pezzo!

Momenti di tensione quando Insigne si è presentato nuovamente sul dischetto, ma stavolta il capitano è stato freddissimo calciando due penalty perfetti all’angolino dopo i tre errori di inizio campionato. Dimostra ancora una volta di avere gli attributi.

Nove vittorie e un pareggio in dieci partite. Era impensabile una partenza del genere, dopo la conclusione drammatica della scorsa annata. Capolavoro da parte di Spalletti, che ha fatto rinascere un collettivo nel giro di pochi mesi e con un lavoro magnifico.

Ottima la prova di Amir Rrahmani, che non va mai in difficoltà e gestisce bene tutti i palloni che arrivano dalle sue parti. Rubargli il posto da titolare sta diventando praticamente impossibile.

Perla di Fabiàn Ruiz, che disputa un’altra gara eccezionale, coronata dal terzo centro stagionale con la consueta pennellata d’autore con il mancino. Sta diventando imprescindibile.

Quasi immacolati i guantoni di Ospina, il quale deve compiere un solo intervento su una punizione da posizione defilata che viene respinta agevolmente in corner. Serata tranquilla.

Reazione inesistente della formazione ospite, che non è mai riuscita a tener testa ad una rivale ingiocabile, almeno fino a questo momento, per le squadre di medio-bassa classifica.

Schieramento inedito da parte di Mihajlovic, che ha mandato in campo un 3-5-2 con due punte leggere come Barrow e Orsolini. Tentativi di sorprendere il Napoli, ma non c’è stata minimamente storia.

Traversa di Anguissa, in seguito ad una conclusione da distanza siderale che avrebbe meritato sicuramente miglior sorte. Altra partita di spessore da parte del centrocampista ex Fulham, che non smette mai di stupire.

Un intervento determinante: Lozano recupera palla nella circostanza che porta alla rete di Fabiàn Ruiz, poi però non riesce sempre a far male nelle situazioni di uno contro uno. Può e deve fare di più considerando le sue qualità.

VAR Mariani richiama il direttore di gara in occasione del fallo di mano di Medel, apparso decisamente evidente anche senza l’ausilio della tecnologia. Molto generoso il secondo penalty, ma in ogni caso non sarebbe cambiato l’andamento del match.

Zielinski entra nella ripresa ma appare ancora un pò spento, facendosi trovare in un paio di circostanze in posizione di offside. Serve necessariamente il miglior Piotr per far alzare ulteriormente l’asticella.

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