Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Bologna dalla A alla Z
Finisce 3-0 per il Napoli contro il Bologna la seconda in Serie A di Antonio Conte con gli azzurri, riviviamo la gara di ieri con il classico gioco dell’alfabeto.
A– Attesa infinita quella che riportato il Napoli vittorioso dinanzi ai suoi tifosi. Sono passati quasi 6 mesi dall’ultima vittoria al Maradona, targata 2-1 contro la Juventus. 176 giorni dopo la squadra di Conte ritrova i 3 punti in casa battendo per 3-0 il Bologna di Italiano.
B– Bastava forse ritrovare un grande difensore per la solidità difensiva e dare meno preoccupazione a Meret. La partita di Buongiorno è un qualcosa di clamoroso, lotta su tutti i palloni e non perde un duello aereo, lo stile Kim Min-Jae sembra riapparire al Maradona.
C– C’è ancora tanto da migliorare. Il Napoli fa un’ottima partita, ma gli azzurri devono imparare a mantenere di più il pallino del gioco in mano che spesso, con qualche disattenzione soprattutto in mediana, passava al Bologna rischiando sempre di avvicinarsi all’1-1 anche se non in maniera vigorosa.
D– Di Lorenzo c’è. Un’estate complessa, un inizio ancor di più ma il capitano del Napoli, Giovanni Di Lorenzo, su assist di Kvaratskhelia trova la rete dell’1-0 che sblocca il match. La prima rete dell’era Conte è dell’uomo più rappresentativo degli azzurri, inoltre, troviamo un uguaglianza col passato. Anche durante l’era Conte alla Juventus, il primo goal con i bianconeri fu siglato da un altro esterno, Stephan Lichtsteiner.
E– Esattamente questo il Napoli che ci immaginavamo qualche mese fa. L’arrivo di Conte, attendendo novità sul mercato che stentano ad arrivare, aveva alzato le aspettative dei tifosi che speravano in un team azzurro così determinato. Scelte tecniche finalmente giuste, meno confusione, con qualche dettaglio da limare ma gli azzurri sembrano esserci.
F– Finalmente Khvicha Kvaratskhelia. Il polverone mediatico dopo la brutta prestazione con il Verona e la successiva partenza verso la Georgia per la nascita di suo figlio aleggiava sul georgiano. A modo suo, ancora una volta, dimostra di essere il giocatore più forte della Serie A. Assist per la rete dell’1-0 con un tocco morbidissimo, rete del 2-0 con dedica al suo primogenito Damiane.
G– Giganteggia Frank Anguissa. Il giocatore camerunense, anche lui tra i più criticati durante la scorsa stagione ritrova una grande prestazione contro i felsinei di Italiano. Ottima gara a centrocampo, meglio di Lobotka, il numero 99 deve fare questo ed altro per mantenere una titolarità in bilico nel caso i partenopei riuscissero a chiudere colpi in mediana.
H– Ha sorpreso Mathias Olivera. Il giocatore uruguagio era apparso, in quei pochi minuti di impiego, un po’ in difficoltà contro il Verona di Zanetti. Ieri Conte lo preferisce a Leonardo Spinazzola e riesce a dare un giusto mix di spinta offensiva e una forza difensiva non irrilevante per aiutare anche Buongiorno in fase di copertura.
I– Inceppa ancora una volta Raspadori. Il giocatore azzurro riesce a dare il suo supporto, anche spalle alla porta ma inevitabilmente non è quello il ruolo dell’ex Sassuolo. Al primo minuto ha l’opportunità di sbloccare il match ma non ci riesce, Conte lo premia e lo fa uscire al minuto 85. Ma nel 3-0 contro il Bologna, il numero 81 è apparso lontano dagli schemi veloci della squadra partenopea.
L– Lezione dura quella inflitta al Napoli al Bologna nella gara di ieri. Tatticamente Conte riesce a inceppare la macchina di Italiano, proprio l’allenatore degli emiliani nelle ultime 6 partite al Maradona era riuscito a vincere ben 4 volte. Ieri non c’è stata partita, il tecnico pugliese ha stravinto il duello a distanza.
M– Manna ha ancora qualcosa da chiudere. Gli azzurri sono apparsi per la prima volta dopo quasi 1 anno di nuovo veloci e scattanti ma qualche limite tecnico è ancora visibile. Gli errori di Rrahmani e anche qualche disattenzione di Mazzocchi rendono l’idea degli anelli deboli del team azzurro. Lavorare per un altro difensore, un esterno e anche due centrocampisti sarebbe fondamentale per completare i vari reparti.
N– Neres entra e spacca subito il match. 8 minuti per il nuovo acquisto del Napoli, l’ex Benfica entra e scambia più volte palla con Kvaratskhelia. Fino ad arrivare al suo assist, supera Beukema imbambolato dal tocco palla del brasiliano e serve al centro Simeone per il 3-0 azzurro. Politano è avvisato, l’ex Ajax è pronto a soffiare il posto.
O– Ottima prestazione da braccetto per Di Lorenzo. Oltre al goal che dimostra quanto il braccetto nello schema di Conte sia una pedina fondamentale, il capitano azzurro è apparso sicuro anche in fase difensiva. Non sempre l’ex Empoli, durante gli anni è riuscito a trovare una quadra difensiva. Ora col tecnico pugliese, probabilmente il 22 può crescere anche sotto questo punto di vista.
P– Politano sprecone. Il giocatore partenopeo è stato tra i più attivi ma anche tra i giocatori che ha sprecato più opportunità durante i 90′. Esce dopo i crampi ma durante il secondo tempo ha più volte la palla per chiudere a chiave il match ma la spreca. Nella storia di una gara, soprattutto nei big match, sprecare quelle occasioni può essere gravissimo.
Q– Quasi perfetti nel match di ieri. Il 3-0 potrebbe sicuramente dare sicurezze dal punto di vista tecnico. Non è così, gli azzurri hanno realizzato una partita con i fiocchi ma, in alcune parti del campo, delle lacune soprattutto in mediana si fanno sentire. Lobotka e Anguissa lottano su ogni pallone, una partita da intensità assurda. Certo, però non sono da nascondere alcuni errori in uscita, partiti anche dalla difesa che devono essere limitati al minimo dettaglio da Conte.
R– Ruggito del Maradona dopo la vittoria. Di Lorenzo e Kvaratskhelia nel post-partita a DAZN hanno sottolineato quanta passione lo stadio cede durante i 90′ in campo. Anche Conte ha alimentato in conferenza stampa la sua passione verso il tifo campano, assumendo ad esso un’importanza fondamentale nell’economia della partita completa.
S– Simeone affamato. Pronti e via il cholito dopo quasi un anno finalmente torna al goal, entra al posto di Raspadori e da fisicità dinanzi alla porta. L’ex giocatore del Verona servito da un ottimo Neres colpisce a botta sicura trovando la rete del 3-0 che chiude definitivamente la partita.
T– Tanto lavoro svolto durante queste settimane da Conte e ancora tanto lavoro che deve essere effettuato nelle prossime settimane. Ovviamente non solo dal punto di vista tecnico ma anche dal punto di vista mentale, gli azzurri devono evitare black-out e annusare il pericolo subito.
U– Un attento Meret riesce a giostrare bene quelle che sono le ricostruzioni azzurre. Mantiene molto il pallone tra i piedi, continuando a confermare la tesi iniziale. Nel gioco di Conte il portiere è fondamentale, l’ex Udinese ha espresso la sua qualità riuscendo più volte a disimpegnare la difesa partenopea da un pressing sull’uomo dei felsinei.
V– Vittoria fondamentale per ritrovare fiducia in un gruppo storico che può riportare gioia ai tifosi. Il Napoli rialza la quota, abbatte gli incubi di Verona e inizia probabilmente la nuova era Conte dal 25 agosto. Ora continuità e innovazione serve questo per puntare al vertice della classifica.
Z– Zero pericoli per la retroguardia azzurra. Un tiro di Aebischer che vola fuori dalla porta ma la difesa partenopea con un Buongiorno in più riesce a bloccare qualsiasi avanzata della squadra di Italiano.
A cura di Fortunato Condinno


