L’uomo in più

Ci sono volute poche settimane dopo il suo arrivo per aprire Antonio Conte a nuovi scenari tattici. Di chi parliamo? Ma di Scott McTominay ovviamente. L’uomo che ha fatto cadere il credo tattico del mister portandolo a proporre un nuovo modulo per far spazio allo scozzese. L’ex United ha subito impressionato sin dalla prima apparizione. Lanciato nella mischia in una gara importante come quella in casa della Juve, Scott ha mostrato subito personalità e qualità al servizio della squadra.

Lo avevamo, in tempi non sospetti, paragonato a Marek Hamsik anche se McTominay è un giocatore diverso dallo slovacco che ha fatto la storia del Napoli con i suoi gol e le sue giocate. Scott regala a Conte una varietà di opzioni dal centrocampo in su. Difende, attacca gli spazi, apre il gioco e la sua fisicità in mezzo al campo è ben presente. McTominay non partecipa forse molto al gioco della squadra per non innate qualità nel palleggio come Lobotka ma ha visione di gioco e strappi in fase di ripartenza che non hanno eguali. Si dimostra forse il più forte della rosa azzurra in una caratteristica principale che sono gli inserimenti senza palla. Dal suo metro e novanta vede la porta in maniera letale e qui in Italia fa davvero la differenza. Il gol lampo dopo 26 secondi contro il Como dell’ultima partita o quello, anch’esso lampo, dopo l’ingresso in campo in Coppa Italia contro il Palermo, sono la dimostrazione di come Scott punti sempre verso l’area e aggredisca ogni minimo spazio che gli pone davanti con il solo intento di “far male” agli avversari con i suoi gol e le sue azioni.

Il Napoli grazie all’intuzione di Manna e di Conte ha pescato un vero e proprio tesoro dalla Premier. Scorso anno al Manchester, pur partendo molto spesso dalla panchina, era andato in doppia cifra tra campionato e coppe. Questo dimostra quanto il ragazzo sia sempre focalizzato sullo sfruttare ogni occasione non lasciando mai la palla vagare nella sua zona senza che lui ne entri in possesso, o per impostare la ripartenza o per puntare al gol. Le tradizioni descrivono gli scozzesi come avari ma Scott invece è un generoso e si mette sempre al servizio della squadra. Non è avaro di gol e di assist e questo suo avvio di stagione con la maglia azzurra fa sognare i tifosi azzurri che vedono adesso nel numero 8 un nuovo idolo che possa regalare una nuova gioia. Per Antonio Conte adesso Scott è l’uomo in più per la corsa alla vittoria.

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