Ma i problemi del Napoli non sono in attacco?

Terza sconfitta consecutiva in casa, solo 4 punti e soli 5 gol segnati nelle ultime 5 gare. Il Napoli ha beccato appena 14 gol in campionato, segnandone 35 che sarebbero pure un buon bottino in 19 giornate, ma come detto nelle ultime 5 gare ne ha segnati 5. Da qui possiamo fare tutte le disamine tattiche che vogliamo, ma i problemi ci sono, eccome (nonostante i 39 punti con cui si termina il girone di andata, terzo in classifica, in linea coi programmi societari. E la quarta è ad un punto e la quinta si fa avanti sempre più minacciosa).

Luciano Spalletti sembra aver abbandonato determinate ricerche tattiche. Ormai va col suo 4-2-3-1 senza se e senza ma. Col Milan aveva scelto Petagna al centro dell’attacco e non Mertens. Con l’Empoli ha fatto il percorso inverso, salvo sostituire il belga dopo il 45’ minuto. Ma ormai il grosso della formazione iniziale è sempre quello, con poche scelte alternative. Il golletto lo si subisce sempre, anche con una certa sfortuna (come nel caso dei gol involontario di Cutrone con l’Empoli e l’autogol che condanna gli azzurri alla sconfitta contro lo Spezia). Si calcia tanto vero la porta avversaria, ma si segna pochissimo, se si pensa i migliori realizzatori, alla 19esima giornata, sono Osimhen, Mertens, Fabian e Zielinski a quota 5. Ci si era crogiolati sui 2 gol di Elmas, sperando si fosse trovata una soluzione alternativa, ma il macedone non può trasformarsi nel bomber di questa squadra. Dove sono i gol di Lozano? Il messicano ne ha realizzati solo 2 in campionato. Dove sono i gol di Insigne? Lorenzo ha segnato 4 gol ma tutti su rigore. E qualcuno ne ha pure sbagliato. Dove sono i gol di Politano? L’esterno romano ha segnato solo una volta in questa Serie A. E Ounas? Non pervenuto. Ma soprattutto dove sono i gol di Petagna? Il centravanti triestino ha segnato solo una volta, poi stop! Altro che vice Osimhen. Petagna fa tanto movimento, tanta lotta, ma un centravanti dovrebbe pure tirare in porta. E l’ex spallino lo fa pochissimo.

E Spalletti? Tra scelte tecniche talvolta discutibili e le poche novità tattiche che sta portando ultimamente, il mister si sta mangiando clamorosamente tutto quello che ha fatto di buono nella prima parte di campionato, dove sembrava che il Napoli volesse stracciare ogni record di punti fatti. E nel momento in cui il club dice che non interverrà sul mercato, anche in caso di defezioni di giocatori, diventa tutto più problematico. Poi hai voglia a parlare di scelte tecniche e tattiche quando la squadra tira in porta più di 20 volte a partita ma non segna. Al di là della perla della vittoria di Milano e della scintillante prestazione con la Lazio, gli altri risultati non rendono giustizia. E il tecnico deve dare un segnale forte alla sua squadra quando essa fa cose come gettare un 2-0 tramutato nel 2-2 finale col Sassuolo, quando sciupa un 2-1 per poi perdere 2-3 con l’Atalanta, quando perde in casa punti con Verona, Empoli e Spezia, quando non è capace di tenere il vantaggio contro l’Inter per poi perdere subendo 3 gol. E questo segnale dov’è?

Infine una considerazione sul mercato. C’è chi dice che al Napoli servirebbe un difensore centrale, c’è chi dice che servirebbe anche un terzino sinistro. Ma alla luce di quanto detto fin qui, siamo sicuri che non servirebbe anche un attaccante che faccia gol? Meditiamo, gente!

EZIO PERRELLA

Translate »
error: Content is protected !!