Mario Rui cessione o conferma? I pro e i contro

Il giocatore più chiacchierato  negli ultimi mesi è stato certamente Mario Rui, terzino sinistro del Napoli,colui che per molti non è adatto a ricoprire tale ruolo. Andiamo a vedere cosa c’è di buono in lui e cosa non va. Il portoghese dal 2018 ad oggi ha totalizzato 131 presenze tra Serie A e le varie competizioni europee e non,con 3 reti e 10 assist all’attivo nella sua permanenza in azzurro ma anche un autogol clamoroso nel match di Champions League contro il Psg che fu poi decisivo per il 2-2 finale. Dopo aver dato delle statistiche generali, analizziamo gli errori difensivi, che sono molteplici, e proviamo a estrapolarne i più eclatanti e ripetitivi. Come già anticipato,l’errore più grave fu quello dell’autogol contro il Psg, successivamente il 20 dicembre 2020 contro la Lazio all’Olimpico sbagliò un passaggio elementare che mandò in porta l’avversario con relativa rete. Mario Rui è conosciuto anche per il suo peggior difetto ovvero quello di stringersi troppo verso l’interno lasciando libera la fascia e che diventa prateria per gli avversari come accaduto anche nelle amichevoli contro Ascoli e Pescara. D’altro canto in fase offensiva il portoghese spinge molto e in molte occasioni è pedina importante per il gioco del Napoli e i movimenti di Lorenzo Insigne. Chi pensa che bisogna trovare un sostituto non è un folle anzi. Potrebbe essere un sospiro di sollievo per il Napoli per i molteplici errori difensivi ma c’è anche chi, seppure in minoranza, spinge per una sua conferma evidentemente per una predilezione delle sue giocate offensive ma  sopratutto appellandosi al motto “Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova” frase celebre dell’autore Giuseppe Giacosa.

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