Mertens: Tiferò anche da qui il Napoli, speravo in un finale diverso”

Dries Mertens, ex attaccante del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Dazn, nel programma condotto da Pierluigi Pardo: SuperTele. Il Belga, ha parlato di tanti argomenti, legati all’addio al Napoli e sulla partita di ieri, contro il Monza. Ecco di seguito, le parole del marcatore più prolifico del Napoli:

Ciro sta benissimo. Lasciare Napoli è stata dura, ma l’accoglienza qui è stata molto bella. Io e la mia famiglia ci stiamo divertendo, la città è molto grande, stiamo ancora cercando casa. È una nuova avventura, il club è molto grande, più di quanto ne sapessi, e lo stadio è fantastico. Ieri abbiamo seguito la partita del Napoli. Abbiamo lasciato la casa a Napoli: mia moglie una mattina si è svegliata e ha pianto perché non voleva lasciare la sua casa. Abbiamo deciso di tenerla e tornare l’estate lì o appena abbiamo due giorni liberi. Essere il cannoniere di una squadra così è molto bello. Abbiamo trascorso nove anni molto belli, abbiamo conosciuto persone fantastiche, mi sono goduto la città per nove anni. Ho voluto ringraziare tutti con un video, ma torniamo spesso, Napoli è diventata casa nostra, per questo abbiamo tenuto la casa per poterne godere ancora. Essere il cannoniere di una squadra così è molto bello. Abbiamo trascorso nove anni molto belli, abbiamo conosciuto persone fantastiche, mi sono goduto la città per nove anni. Ho voluto ringraziare tutti con un video, ma torniamo spesso, Napoli è diventata casa nostra, per questo abbiamo tenuto la casa per poterne godere ancora. Giocare al Maradona è speciale, sono contento che lo stadio si chiama così. Napoli è speciale, ma il ricordo di Maradona è unico. Anche quando gli altri vengono a giocare lì, si vede che per loro è speciale. Sono uno che è sempre positivo, voglio ringraziare la società per questi nove anni. Sono stati nove anni bellissimi, sarò sempre il primo tifoso, non voglio fare polemica. Potevamo parlarne prima, spero imparino a farlo perché così la società sarà ancora più grande”.

Sui rinforzi delle altre in Serie A:

“Lukaku lo conosciamo, è molto forte. Anche i due del Milan, De Ketelaere e Origi, è bello vedere tanti calciatori del Belgio. Il nome di De Ketelaere? Io ancora non ho imparato a dire il nome di Kvaratskhelia”.

Sui nuovi acquisti del Napoli:

” I giocatori nuovi hanno dato molto entusiasmo. Si vede che i ragazzi stanno bene e vogliono continuare a far bene. Io e Insigne ci sentiamo spesso, lui sta bene lì, è molto contento. Sono contento per lui, ha trovato anche lui una nuova avventura, ne aveva voglia”.

Sui ringraziamenti alla società:

“Sono uno che è sempre positivo, voglio ringraziare la società per questi nove anni. Sono stati nove anni bellissimi, sarò sempre il primo tifoso, non voglio fare polemica. Potevamo parlarne prima, spero imparino a farlo perché così la società sarà ancora più grande”.

Sul goal più bello:

Gol più bello? Non lo so. Il gol al Genoa è molto bello, perché si vede che so usare bene i due piedi”.

Su Insigne:

Mi sento spesso con Lorenzo. È molto felice di essere a Toronto, è anche la sua famiglia lo è. Sono contento per lui, dopo Napoli, è tempo di una nuova avventura”.

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