La metamorfosi azzurra

L’arrivo di Antonio Conte a Napoli è stato un segnale forte della società Azzurra che rilancia le sue ambizioni, non solo per tornare protagonisti in Campionato, ma soprattutto per riprendersi una poltrona Europea dopo quasi quindici anni di onorata presenza.

Il tecnico salentino rappresenta anche una svolta tecnico-tattica nell’era De Laurentiis dopo oltre dieci anni, oltre che l’investimento più alto come allenatore nella storia azzurra. Nel 2013, con l’arrivo di Benitez, fu smantellato il 3-4-2-1 di Mazzarri, rivisto solo sporadicamente lo scorso Gennaio sotto la “gestione-due” di Walter. Si passò al 4-2-3-1 per poi consolidarsi in quel 4-3-3 del Sarrismo mai più abbandonato che ha portato al tricolore con Spalletti. Nel 2013 furono sei gli acquisti principali con altrettante cessioni che rivoluzionarono la rosa di quel Napoli.
Quest’estate si prepara la nuova metamorfosi azzurra che vedrà il ritorno della difesa a tre e degli esterni forti e di gamba a tutta fascia. Nessuna dichiarazione ancora in merito da parte di mister Conte, le cui prime parole ufficiali alla stampa  saranno solo il 26 Giugno, ma è già chiaro dagli indizi e voci di mercato, l’inizio di questa metamorfosi “contiana”. I nomi di giocatori che circolano come Spinazzola ad esempio o quelli di Vanderson, Tiago Santos, Dorgu, oltre che di difensori nati e cresciuti nella difesa a tre come Hermoso e Buongiorno, sono la cartina al tornasole di questa evoluzione tattica che il Napoli si augura apra una nuova striscia vincente come fu per il 4-3-3. I dettami tattici di Conte sono ben chiari, servono calciatori capaci di poter fare la doppia fase, offensiva e difensiva, con qualità e soprattutto tanta “gamba”. Unici in rosa sembrano essere ad oggi Olivera e Mazzocchi che hanno già ricoperto il ruolo nelle loro precedenti esperienze con Getafe e Salernitana. Diverso il discorso per Di Lorenzo e Mario Rui che, un po’ per età e un po’ per attitudini, non sembrano adatti al ruolo. Idem Politano, giocatore conosciuto da Conte già ai tempi dell’Inter, che mai ha convinto il tecnico salentino in quel tipo di ruolo. Serve ribaltare la rosa per adattarla al nuovo assetto e per Conte sarà una sfida nella sfida.
Non ci resta che attendere l’avvento dei primi acquisti per dare inizio alla nuova metamorfosi kafkiana o meglio “contiana” il cui diktat è ormai chiaro a tutti: “s’adda fatica’”.

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