Caffè con Foffu- Carratelli: “Spalletti è uno stregone appassionato. Meret? Come Zoff ma..”

Intervenuto ai microfoni del nostro Fortunato Condinno per la rubrica “Caffè con Foffu” il noto giornalista Domenico Carratelli risponde alle domande del nostro inviato in virtù del momento complesso degli azzurri e soprattutto legate alle scelte di Aurelio De Laurentiis. Di seguito, ecco le parole dell’umile giornalista ai nostri microfoni:

1) Celebre il vostro intervento in conferenza stampa contro il presidente De Laurentiis, le chiedo cosa ha sbagliato durante quest’annata, tra le scelte e la gestione dei vari allenatori, gli insulti ai giornalisti e ai giocatori con l’annessa gestione, e cosa potrebbe fare, durante il prossimo anno, per ricucire una ferita molto ampia?

“De Laurentiis è rimasto spiazzato dall’addio di Spalletti, ma ha avuto tempo per scegliere l’allenatore successivo. Garcia non ha avuto né il carisma né le qualità nel rapporto umano per convincere i giocatori a seguirlo cambiando l’assetto dello scudetto come aveva ben capito che fosse necessario. Mazzarri non è stato più quello di dieci anni prima, ha perso energia, ha avuto subito incontri difficili e li ha persi. Calzona è stata la toppa per gli ultimi mesi di campionato, non si è rivelato in pieno un allenatore e ha fallito. Non so perché non siano andati in porto i contatti con Tudor e Thiago Motta. Il problema per l’anno prossimo (allenatore e giocatori da acquistare) è grande, una vera incognita, non so proprio come se la caverà De Laurentiis. Ci vorrebbe un altro “colpo” come successe con Benitez, ma mi sembra irripetibile. Sul “brutto carattere” del presidente s’è detto tanto. Ha più di 70 anni, non lo cambierà mai. E non cambierà idea sulla sua presunzione di sapere tutto del calcio e potere fare a meno di collaboratori adeguati, di competenza e personalità che lo metterebbero in ombra”.

2) Cosa ne pensa di Luciano Spalletti, quanto era importante per il Napoli visto il periodo buio degli azzurri e cosa può dare alla Nazionale italiana. Chi è il giocatore partenopeo che ne ha risentito di più di questo addio?

“Spalletti è stato uno stregone, maniacale e appassionato, che è entrato nella testa dei giocatori portandoli a un livello superiore alle loro qualità. Senza Spalletti con la sua pressione ossessiva i giocatori sono tornati nei loro limiti. Non c’erano fuoriclasse nel Napoli di Spalletti. Senza fuoriclasse un ciclo non può continuare”.

3) Cosa ne pensa di “Giuffredi Boys”, soprattutto su Politano un rinnovo lungo che può legare il Napoli anche per una sua ipotetica cessione. Parere sul momento di Giovanni Di Lorenzo e su Meret?

“Politano è stato un giocatore di grande rendimento e generosità, s’è speso molto, non so quanto possa rendere ancora. Di Lorenzo, fra gli azzurri più impegnati per numero di partite, ha avuto una flessione naturale, ma gli è mancato anche la guida sicura di Spalletti. Meret è un buon portiere, poco appariscente (azzardo: un po’ com’era Zoff) e non colpisce la fantasia e la passione dei tifosi, non è perfetto nelle uscite e soprattutto non ha la personalità per guidare la difesa”.

4) Kvaratskhelia potrà essere un campione? Cosa deve fare per migliorare definitivamente e cosa può apprendere anche dai suoi rivali diretti come Leao).

Ha forza fisica, devastante per le difese, ma spesso è monotono, attacca poco la profondità, aspetta la palla tra i piedi e pare che aspetti gli avversari per dribblarli, quando gli avversari diventano tre non è facile saltarli. E parte lontano dalla porta. Se dovesse variare il suo gioco, più propenso al dai e vai, andando a ricevere palla al di là del difensore, sarà un attaccante micidiale. Leao ha più fantasia e più velocità, ha una corsa più agile”.

5)Infine, le chiedo, un parere su Manna (possibile DS prossimo del Napoli) e quale allenatore potrebbe risollevare e far nascere un grande progetto durante il prossimo anno?

“Non so dire nulla di Manna, non lo conosco. L’allenatore che verrà ha un compito urgente, riportare il Napoli fra le prime quattro per puntare al prestigio e ai soldi della Champions, soldi necessari alla buona saluta economica del club azzurro. Compito arduo perché pare che sarà un Napoli da rifondare rinnovando mezza squadra. Ma quale giocatore di livello verrà a Napoli senza la Champions? Non so neanche quale sarebbe l’allenatore giusto. Certamente ci vorrà un tecnico vigoroso ma paziente, difficile che possa essere un giovane e, tra i più affermati, chi vorrà scommettere sulla sua avventura nel Napoli con tutti i problemi del Napoli futuro?”.

 

 

FORTUNATO CONDINNO

 

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