NAPOLI E I MONDIALI

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Una premessa innanzitutto : in questo articolo parleremo dei giocatori azzurri di nazionalità italiana che hanno disputato almeno una partita nella fase finale del massimo trofeo mondiale a squadre. Per questo, pur convocato manca in questa ( ahimè ) breve lista il nome del più grande portiere italiano di tutti i tempi : Dino Zoff, che a Messico ’70 fungeva da numero dodici di Enrico Alberatosi, all’ epoca fresco campione d’ Italia con il Cagliari, e diciamo pure, da buon giocatore, più abile del Dino nazionale a " lavorare " la stampa del tempo. Nessuna presenza partenopea nelle squadre campioni del mondo del 1934 e 1938, anche se anche in questo caso, Biagio Capanna, zio del più grande goleador italiano di sempre, al secolo Silvio Piola ( 290 gol ), fece da secondo portiere a Giampiero Combi fra i campioni del 1934. Saltiamo direttamente al 1966 per trovare un altro azzurro convocato per un mondiale, e qui parliamo del più grande ( non c’è né voglia Ciro Ferrara ) giocatore napoletano di tutti i tempi, Antonio " Totonno " Iuliano, che nel tristemente famoso " mondiale della Corea " inaugurò la serie del primo delle tre coppe del mondo che consecutivamente lo videro fra i 22 prescelti prima da Fabbri e poi da Valcaeggi. La sua unica presenza risale proprio ad una finale, quella storica di Messico ’70 con il Brasile, che trionfò per 4 –1 sugli " eroi " del match con la Germania. Iuliano entrò al minuto 74 al posto di " Enstein " Bestini, quando il punteggio era ormai sul 3 – 1. Nessuna traccia di giocatori del " ciuccio " neanche nel 1978 e nel 1982, mentre nel 1986, l’ ultima Italia di Enzo Bearzot schierava a centrocampo due mastini del calibro di Salvatore Bagni e Nando De Napoli, entrambi grandi protagonisti dello scudetto conquistato l’ anno successivo. Per la verità, a Messico ’86, De Napoli ci arrivò senza aver mai indossato la maglia del Napoli, essendo proprio nel corso del mercato di quella estate acquistato dall’ Avellino. Stessa situazione ma al contrario si verificò ad Italia ‘ 90, quando Andrea Carnevale dal Napoli proprio qualche giorno prima dell’ inizio della manifestazione, ufficializzò il suo passaggio alla Roma. Mai tanti giocatori azzurri come in quella edizione vennero convocati, dato che alla nuova presenza di De Napoli ( che disputò tutte le partite ad eccezione della finale per il terzo ed il quarto posto ), si aggiunse quella di Ciro Ferrara, che invece fece registrare la sua unica presenza in assoluto ai mondiali proprio nella finale di consolazione contro l’ Inghilterra. Amaro il destino di Ciro per quanto riguarda la coppa del mondo, dato che nel 1994 non fu convocato, e nel 1998 venne bloccato da una sicura convocazione a causa di un grave incidente che gli costò la frattura della tibia e perone a febbraio contro il Lecce. La storia degli azzurri napoletani ai mondiali termina con Italia ’90. Ricomincerà nel 2010 ? Chissà…

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