Napoli-Lecce 05/11/89 (3-2)

Di certo Antonio Conte non avrà dimenticato la sua ” prima volta “. Leccese purosangue, nella squadra della sua Città ha giocato dal 1985 al 1991, prima di approdare alla Juventus richiesto da Giovanni Trapattoni. Con i bianconeri in quasi 300 partite ha segnato 29 gol mentre, in 89 gare con i pugliesi, ha realizzato soltanto una rete. Indovinate quando avvenne ciò ? proprio contro il Napoli, esattamente il 5 novembre 1989, quindi quasi 35 anni orsono, nella stagione del secondo scudetto.  Fu una gara emozionante conclusosi con un rocambolesco 3 -2 a favore degli azzurri. Il Napoli di Albertino Bigon era già solo in testa con due punti di vantaggio su Inter e Juve ( ricordiamo che la vittoria ne valeva due ) mentre il Lecce allenato dal ” Sor Magara “, al secolo Carlo Mazzone, era posizionato in una tranquilla posizione di centro – classifica ( alla fine si salvò tranquillamente ). Chi scrive ha avuto la fortuna di essere presente al S. Paolo, in uno splendido e mite pomeriggio invernale napoletano. Il match, che non si presentava troppo difficile alla vigilia, si complicò immediatamente dopo soli cinque minuti. Pasculli ( campione del mondo con Diego nel 1986 ) lancia Virdis, spesso e volentieri in gol a Fuorigrotta.  L’ attaccante sardo supera in velocità Bigliardi e realizza il gol del vantaggio per i suoi. Il Napoli sonnecchia un po’ , ma al 22° trova il pari. Maradona batte rapidissimamente una punizione mettendo in condizione Luca Fusi di evitare un difensore facendo centro. Il gol fa riprendere vigore al Napoli ( pesantemente rimaneggiato in quella circostanza, mancando Careca, Alemao, Francini e Renica ) , Bigliardi e Carnevake sfiorano il gol che, arriva puntuale al 33°. Un fortunoso rimpallo fra Bigliardi, il portiere Terraneo ed un difensore, libera praticamente a porta vuota Carnevale, che non può proprio esimersi dal segnare. Ad inizio ripresa però, il Lecca riagguanta la parità per l’ appunto, con il “nostro ”  attuale condottiero. Un errore di disimpegno libera sulla sinistra Pasculli che crossa basso al centro. Da due passi Conte va a segno, esternando tutta la sua legittima gioia per il suo primo gol. La gara si trasforma in una battaglia, con il Lecce a difendere con le unghie e con i denti l’ insperato pareggio. Entra Zola per Bigliardi ma il 2 -2 non si sblocca. All’ ultimo respiro, quando il novantesimo è già scoccato, la sorte torna a sorridere agli azzurri. Un cross di Mauro viene prima deviato da Diego, poi da Zola, poi nuovamente dal ” Pibe de oro ” che, con un magistrale colpo di tacco, libera Andrea Carnevale davanti a Terraneo, per la verità in sospetto fuorigioco. Carnevale abilmente attende un attimo, fa sedere R<Terraneo, e conclude con un tocco morbido, realizzando il definitivo 3 -2. Le vibranti proteste dei salentini non convincono l’ arbitro Cornieti di Forli, che convalida il punto fra l’ euforia generale per ( a quel punto ) insperato successo. Particolare da non sottovalutare : qualche giorno dopo Diego e la sua amata Claudia convoleranno a giuste nozze, in un’ atmosfera fiabesca. Al suo ” re ” il Napoli non poteva non dedicargli una vittoria. Nonostante il gol di Antonio Conte…

Il bilancio totale vede il Napoli avanti per 9 vittorie contro 2, con 6 pareggi. Sicuramente il tecnico azzurro non si farà influenzare dallo 0 -6 subito dal Lecce contro la Fiorentina, non sottovalutando le insidie di un match all’ apparenza non troppo difficile. Di certo però, vorrà restare ancora solo in testa alla classifica, prima della trasferta di S. Siro contro il Milan. Forza Napoli !!!

EMANUELE OROFINO

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