Natan giganteggia contro l’Union Berlino, ma quanto gasano le sue scivolate?

Il Napoli batte l’Union Berlino di Bonucci per 1-0 grazie alla rete di Raspadori ma il vero protagonista del match di Champions League e una delle poche sorprese di questo inizio annata complesso degli azzurri è Natan, difensore prelevato dal Red Bull Bragantino. C’è una fase nel match di martedì che però è impressa, sicuramente, nel cuore di ogni tifoso del Napoli. Minuto 83 del match. Natan entra in tackle su Sheraldo Becker ed esulta come se avesse appena segnato. Anzi, inizia ad urlare mentre sta per intervenire e sfoga tutta la sua rabbia agonistica, per gasare l’intero popolo partenopeo, rialzandosi prima di rientrare nella sua posizione per difendere il vantaggio. Non è la prima volta che vediamo il brasiliano destreggiarsi in difesa con queste scivolate, riconosciuto in Brasile proprio per la sua bravura nell’anticipo palla al piede, il difensore verdeoro si sta ritagliando sempre più spazio, meritatamente, nello scacchiere di Rudi Garcia. Manca gioco, c’è qualche problematica a centrocampo da risolvere assolutamente, ma se dobbiamo partire da certezze: Natan è una di queste. Altro buon acquisto della dirigenza azzurra, sostituire Kim non era per niente facile.

LE SUE CARATTERISTICHE TECNICHE:

Difensore centrale di piede mancino, Natan Bernardo de Souza gioca nel Bragantino dal 2021 dopo aver esordito nel calcio brasiliano con la maglia del Flamengo. Titolare del club gestito dalla Red Bull, nella scorsa stagione è sceso in campo 32 volte nel Brasileirão e altre 4 in Copa Sudamericana, competizione in cui la squadra paulista è arrivata al secondo posto due anni fa. A risaltare immediatamente, per quanto riguarda le caratteristiche fisiche di Natan, è l’altezza: un metro e 88 centimetri. Il brasiliano di Itapecerica da Serra, comune nello Stato di San Paolo, è in ogni caso abbastanza completo: svetta nel gioco aereo, sì, ma possiede anche un buon tempismo nell’uno contro uno in velocità e nelle chiusure, oltre a un piede mancino educato. La curiosità, per quanto riguarda Natan, è che oggi avrebbe potuto fare un mestiere diverso da quello del calciatore. In giovane età, il ragazzo paulista proprio non riusciva a sfondare. Inizialmente giocava terzino sinistro, ma nel 2016 la Ponte Preta lo considerava troppo alto per ricoprire al meglio la posizione, tanto da lasciarlo andare dopo pochi mesi. Da lì la decisione, dettata dallo sconforto e quasi definitiva, di lasciare il calcio ancor prima di aver esordito in una prima squadra. Ma l’ingresso nelle giovanili del Flamengo, e il cambio di ruolo da terzino a centrale difensivo, gli hanno concesso una seconda chance. Sfruttata in pieno. Difficile quindi sostituire l’attuale centrale del Bayern Monaco ma Natan ha tutte le pretese per crescere pian piano sotto l’ala degli azzurri.

 

FORTUNATO CONDINNO

 

 

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