Prendere Raspadori per tornare al 4-2-3-1, dopo un ritiro con il 4-3-3…Scelta giusta?

Una delle trattative più calde nelle ultime ore è quella che potrebbe portare il giovane Giacomo Raspadori. Alla coorte di Luciano Spalletti, come sostituto del partito Dries Mertens. Nel corso del ritiro, prima quello di Dimaro e poi quello di Castel Di Sangro, abbiamo più volte parlato del nuovo assetto tattico che voleva inserire Spalletti nel Napoli. Si è partito con un 4-3-3 con un Osimhen, distante dai centrocampisti e senza un vero e proprio trequartista che lo supportasse. Nel frattempo, nelle prime uscite dei Partenopei, si è giocato con questo modulo trovando molta difficoltà nell’unire il gioco tra la trequarti( improponibile visto che nessuno tra Ruiz, Anguissa e Lobotka può coprire quel ruolo). Il Napoli, punta al giocatore del Sassuolo, per ritornare al 4-2-3-1 un modulo che, la scorsa stagione, è stato ottimo per la scalata per la Champions e, ad un passo, dalla vittoria dello Scudetto. Il problema è riguardo all’interprete, Zielinski non è riuscito a ripetersi come con Gattuso la scorsa stagione e, il Polacco, molte volte sembrava l’ombra di sè stesso, facendo innervosire Osimhen per passaggi decisivi mancati. Elmas, invece, il giocatore duttile per antonomasia non è ancora riuscito a dimostrare e sgrezzare il diamante che dimostra di essere. Poca continuità anche per il Macedone che, sembri più adatto a giocare sulla fascia sinistra per poi rientrare col destro. Con l’arrivo di Raspadori, gli Azzurri troverebbero il giusto interprete da schierare dietro ad Osimhen. Rimane la vera domande legata ad un incoerenza del mister Spalletti che, insiste col 4-3-3 in ritiro e poi spera nell’arrivo di Raspadori per riportarsi al 4-2-3-1. Poteva, essere di buon gusto e utile per il roster dei Partenopei, insistere nel doppio ritiro con Zielinski ed Elmas due talenti made in Napoli. Ora parola al campo che darà i primi giudizi su molte domande che si pongono i tifosi Partenopei.

Translate »
error: Content is protected !!