Rudi Garcia in conferenza: “Kim andrà via, Maxime Lopez non verrà. Kvara? Punto sul collettivo..”
Dopo il primo giorno di allenamenti nel ritiro di Dimaro, l’allenatore del Napoli Rudi Garcia alle 19.30 risponderà alle domande della stampa nel teatro comunale di Dimaro-Folgarida. Di seguito, ecco le sue parole:
SULLA PRESENZA A DIMARO- “Già sono venuto tre anni fa in Trentino ma non a Dimaro, qui vicino”.
SU KIM E MAXIME LOPEZ- “Porterà qui qualcuno dei suoi calciatori? “Maxime Lopez l’ho fatto esordire io, ha gran personalità. Ma non è uno che raggiungerà la nostra squadra perché non è il profilo che cerchiamo. Su Kim invece, posso dirvi che il coreano andrà via dal Napoli, quindi cercheremo di rendere la rosa il più possibile competitiva e raddoppiare nelle presenze nel roster.
SU OSIMHEN- “Ovviamente l’ho sentito. Posso assicurare che vuole rimanere, è contento di essere con noi e vuole fare ancora grandi cose”.
SULLA DIMISSIONE DI SINATTI- “Gli ho proposto di rimanere con noi, mettendolo allo stesso livello con Rongoni, ma dopo una riflessione mi ha detto che non gli andava di rimanere e che non aveva energie. E’ un peccato, perché so che in questo club c’è qualità, c’è gente che conosce i calciatori e può farci guadagnare tempo. Ma rispetto la sua decisione”.
SUL SOSTITUTO DI KIM- “Un allenatore vuole avere il più presto possibile la rosa al completo, ma questo è utopia. Abbiamo tempo per trovare il nuovo centrale. Il club ci lavora da un po’, abbiamo delle possibilità, ma vogliamo essere il più sicuri è possibili. Per cui valutiamo. Poi c’è anche l’aspetto economico. Io non ho fretta perché ne ho tre”.
SUI PRESENTI A DIMARO- “Sono tutti attenti, tutti motivati, oggi già ci sono stati un po’ di duelli e un bel ritmo. Vuol dire che hanno fame. Dai giovani me l’aspetto, vogliono farmi vedere qualcosa. Non vedo l’ora che arriveranno anche i nazionali e che saremo al completo”.
SU KVARATSKHELIA E OSIMHEN- “Spero che loro due continueranno a fare la differenza e a farci vincere, ma io sono attento a non mettere troppi singoli davanti al collettivo. Qui tutti sono importanti. Punto a valorizzare, ovviamente, il collettivo e non solo i singoli solo così possiamo crescere mentalmente e cercare di confermare ciò che è stato fatto gli scorsi anni”.
SULLA PREPARAZIONE- “C’è tanta intensità negli allenamenti, la preparazione è decisiva. Chi si prepara bene fa una bella stagione. Quando giochi la Champions League, dopo la sosta di settembre giochi ogni tre giorni, quindi bisogna fare tutto prima dal punto di vista della preparazione. Lavoriamo anche sul possesso palla, il pressing alto e soprattutto quello immediato dopo aver perso palla. Su questo si lavora e i giocatori sono abituati a giocare così. Abbiamo calciatori che possono fare più cose, non solo giocare nella metà campo avversaria, ma anche nelle ripartenze. Sui calci piazzati e su altre 2-3 cose possiamo migliorare”.
SU LOZANO E ZIELINSKI- “Sono a scadenza e quindi è logico che nel club si facciano delle valutazioni: venderli o tenerli. Io vorrei tenerli tutti. Lasciatemi anche il tempo di parlare con ognuno di loro, perché c’è quello che voglio io e anche quello che vogliono i giocatori. Magari qualcuno vuole andare via o vuole rimanere a tutti i costi, quindi conta anche quello che dicono loro. Io sicuramente voglio tenerli tutti”.
SU RASPADORI E SIMEONE- “Se ricordo bene voi parlate di ‘risposta dello 0-0’, ma ora dico la verità. Quando vedi i giocatori hai una tua idea, però non conosci mai un giocatore se non lo alleni. Lasciatemi allenare Raspadori e poi potrò rispondere su questo tema. Io ho delle idee, ma vanno verificate”.
SULLA COSTRUZIONE DAL BASSO- “A me piace partire da dietro, ma in una squadra c’è anche la concretezza. Lasciatemi tempo perché la metà della rosa ancora non la conosco. Fatemi capire chi sono i leader, per capire su chi mi posso poggiare per le letture durante la partita. Ci sono giocatori che devono orientare la squadra. Una buona squadra si vede quando perde una partita che doveva vincere, là si vede se hai una rosa di qualità o no”.
SU ZANOLI- “Io valuterò se è idoneo a rimanere con noi, per fare delle partite importanti. Questi sono i parametri e i profili di cui parliamo con i dirigenti”.
SU ELMAS- “E’ un giocatore polivalente e per l’allenatore è un regalo. Nelle rose ci sono 1-2 giocatori così di solito, per me sono importanti. Non so dove lo collocherò, quando l’avrò visto ne parleremo. La cosa importante è che è un calciatore di gran qualità”.
SUI CALCI PIAZZATI- “Ne parlavo con un mio collaboratore che era qua l’anno scorso e dicevo che alcuni rigori sono stati parati dai portieri. Lui diceva che forse adesso con la qualità dei portieri, più alti, forse non è solo un problema nostro. Però è giusto lavorarci perché il rigore è un gesto tecnico. L’unica cosa che non puoi mai riprodurre è il contesto: non ci alleniamo davanti a 50 mila persone e con la pressione della gara. Andranno curati, così come le punizioni”.
SUL SOSTITUIRE SPALLETTI- “Il Napoli ha vinto il terzo scudetto 33 anni dopo il secondo. Io ho vinto nel 2011 lo Scudetto e la Coppa di Francia dopo 52 anni uno e 55 l’altro, al Lille, quindi so che vincere in queste condizioni è meraviglioso. Siamo campioni d’Italia, dobbiamo farlo vedere in campo. Devo lavorare già da subito sulla testa dei giocatori per mantenere il livello avuto l’anno scorso, un livello alto. Io so che rendimento possono avere, l’anno scorso hanno alzato l’asticella e quindi mi aspetto che l’asticella resti là”.
SUGLI OBIETTIVI STAGIONALI- “Il Napoli deve giocare la Champions, questo è sicuro. Il Napoli deve essere tutti gli anni nei primi quattro in campionato. E poi c’è la Champions in cui mi sembra che l’anno scorso è stato raggiunto il record storico del club coi quarti di finale, quindi anche questo è difficile da eguagliare e superare. So cosa vuol dire, ho fatto le semifinali con il Lione. Il Manchester City ha vinto la Champions League per la prima volta dopo 15 anni di una proprietà con forti mezzi e da 7 col miglior allenatore al mondo, Guardiola. Questo per dire che è difficile, ma io gioco sempre per vincere”.
SU TOUSART- “Io mi diverto a leggere alcune notizie naturalmente, a volte potete darmi anche delle idee di mercato, quindi vi ringrazio. Vediamo. Con Meluso siamo ancora più forti sul mercato”.
SULL’ALLENARE IL NAPOLI- “Quando sei in questo mondo cambi squadra molte volte. Il brutto è lasciare gli affetti, ma il bello è trovarne sempre altri. E poi da questa gente impari. Per me il sale della vita sono gli incontri, io mi tengo stretti molti amici dappertutto: a Lille, a Roma, a Digione, ovunque. Sono contento di essere al Napoli, sto scoprendo una città meravigliosa. Già so che in Italia si mangia bene, ci sono bei paesaggi, mi piace molto viaggiare. Non vedo l’ora di cominciare il campionato e soprattutto la prima al Maradona. Ma già qui sto avendo un assaggio. Vedo i tifosi felici e questo mi piace”.
SULLE MAGLIE- “Le maglie sono davvero bellissime, non ho ancora visto la bianca. Le maglie più belle sono le più semplici, il lavoro di Valentina De Laurentiis è stato stupendo”.


