Napoli trova un punto “positivo” nella calza

Anche contro il virus, le quarantene e le ASL, il Napoli esce indenne da Torino con anche non poche recriminazioni.

Era importante non perdere nella corsa Champions contro la Juve in rimonta. Viste le premesse di questa gara, quello di oggi è un punto “positivo” in tutti i sensi. Il Napoli regge finchè può con i suoi undici sopravvissuti. Meritato il vantaggio con il solito Dries Ciro Mertens  con un’azione imbastita su un cambio di gioco di Insigne per Politano, autore dell’assist. Ad inizio ripresa il gol di Chiesa, viziato ad inizio azione da un fallo di Bernardeschi su Demme, rimette tutto in parità. Il Napoli ha tenuto il campo molto bene nonostante le assenze e la chiara condizione precaria di alcuni uomini, costretti agli straordinari. Politano calato vistosamente nella ripresa sostituito gioco forza da Elmas che è apparso anche lui in netta difficoltà fisica. Un plauso va certamente a Ghoulam autore di 95′ di grande qualità considerando che era da Marzo che non giocava dall’inizio, e più di tre anni che non faceva una gara intera.

Resta da incorniciare non solo il punto ma anche la bella prestazione della squadra di Spalletti, anche lui fuori per il covid. Autorevolezza e aggressività fintanto che il fisico lo ha permesso. Nonostante il gol subito dell’1-1, il Napoli non si è mai disunito e se avesse avuto i cambi soliti a disposizione, avrebbe probabilmente portato a casa anche qualcosa di più. Lo avrebbe fatto anche se il direttore di gara avesse concesso un solare rigore su Di Lorenzo per uno di qui falli che in altri campi hanno invece sortito sempre un tiro dal dischetto. La Befana, però, non era vestita di azzurro e ha forse dato una calza soporifera agli addetti al VAR.

Non è il momento di guardare la classifica ma di raccogliere più punti possibili in gare importanti come questa contro dirette concorrenti per le posizioni di vertice. Adesso su le mascherine e tutto di nuovo in mano alle ASL e alla Lega per la prossima gara contro la Sampdoria di domenica dove, nuovamente, si farà la conta dei sopravvissuti ma con la certezza che chiunque giocherà saprà dare il massimo come oggi.

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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