La freccia di Conte

La freccia nella faretra di mister Conte si chiama David Neres.

Il brasiliano ha stupito tutti sin dalle prime apparizioni. Ben tre gli assist in cinque gare, solo con spezzoni da quindici o venti minuti. Il numero 7 azzurro segue la tradizione di chi, prima di lui, ha indossaro quel numero. Eredità pesanti come quelle di Lavezzi, Cavani, l’indimenticato Callejon e il non ultimo Elmas, eroe dello scudetto. Un impatto subito ad alti livelli per il ragazzo di Sao Paulo che si è fatto apprezzare sia dal gruppo che dal tecnico del Napoli. Conte, dopo averlo impegato sempre a destra, nelle prime proficue apparizioni, ha, poi, deciso di portare l’ex Ajax sulla corsia mancina per sfruttare la sua cavalcata e dribbling con il piede sinistro. A destra Politano appare insostituibile nello schema tattico del mister azzurro e la fascia mancina, dove Kvara appare sotto tono, sembra aver aperto la porta per un maggiore impiego per il funambolo brasiliano.

Ma davvero mettere Neres a sinistra è la scelta giusta? Come anticipato, il suo impatto, partendo dalla destra, è sempre stato notevole in questo avvio di stagione, mentre, a sinistra, lo abbiamo visto leggermente in difficoltà. Questo perchè il ragazzo preferisce accentrarsi da destra per usare il sinistro per concludere a rete. Sulla fascia mancina questo non gli è permesso e lo porta spesso a non essere così incisivo come accaduto nella gara, unica partendo da titolare, contro il Lecce o negli spezzoni dell’ultimo periodo. Guardando alla gara di domenica scorsa contro la Roma, il numero 7 azzurro, pur entrando al posto di Kvara, appena ne ha avuto l’occasione, si è allargato a destra e proprio da un’azione su quella fascia, nel finale, con un bel sinistro a giro, stava per realizzare il secondo gol alla Roma. Conte dovrebbe valutare se davvero sia il caso di perdere questo apporto offensivo sulla destra sacrificando il brasiliano ad agire sulla fascia mancina. Di certo, quello che si è notato già domenica, è che Neres si sia calato anche lui nell’assetto tattico di Conte sacrificandosi anche in ripiegatura. Emblematico il suo scatto nei minuti finali, con una corsa all’indietro di 80 metri, a bloccare una cavalcata dei giallorossi sulla loro fascia mancina. Un particolare che non sarà sfuggito a Conte che lo ha ringraziato a fine gara con un abbraccio sentito come quello anche per altri dei suoi giocatori.

Tutti sappiamo come Neres abbiamo dato il meglio nella sua carriera europea tra Ajax, Shakthar e Benfica giocando maggiormente sulla destra. Si spera, quindi, che il mister possa riconsiderare la posizione del brasiliano per permettergli di esprimere al meglio la sua esplosività. Caratteristica che è balzata agli occhi di tutti quando, da subentrante, ha “spaccato” numerose gare. Politano e Kvara hanno un compagno in più, come lo era Lozano nell’anno dello scudetto, che può insidiargli il posto in ogni momento, anche con soli 10’ seppure a gara in corso.

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