Notte e sosta da incubo…

Incubi viola: i partenopei, carenti nel gioco e nelle idee, soccombono al cospetto della Fiorentina di Italiano, che vince meritatamente e supera gli azzurri in classifica.

Giornata importantissima: il Napoli di Rudi Garcia affronta la Fiorentina per tentare di andare alla sosta a meno quattro punti dalla vetta della classifica. Viene confermato nuovamente il tridente offensivo composto da Politano, Osimhen e Kvaratskhelia, mentre Olivera vince il ballottaggio con Mario Rui. La Viola risponde con un 4-2-3-1 con Ikoné, Bonaventura e Brekalo a supporto di Nzola; panchina per Nico Gonzalez. Prima frazione di gioco ampiamente negativa per i partenopei, che fin dai primi istanti si fanno mettere sotto dagli avversari sul piano del palleggio e dell’intensità. I toscani cominciano a rendersi pericolosi sulle palle inattive, in particolare con Martinez Quarta che conferma di essere un difensore con le stimmate del centravanti e con una rovesciata sfiora il vantaggio, venendo murato provvidenzialmente da Osimhen. La squadra di Italiano fa girare benissimo la sfera, potendo far male sia in ampiezza, ma anche con la qualità di Jack Bonaventura che più volte lega il gioco riuscendo a trovare varchi interessanti per i propri compagni. Tra le fila del Napoli qualcosina viene prodotto sulla catena di destra, con la solita combinazione tra Politano e Di Lorenzo, che sfiora la rete con una conclusione ben respinta da Terracciano. È proprio Martinez Quarta, però, a metterci lo zampino decisivo in occasione del vantaggio ospite. Il numero 28 si inserisce perfettamente tra i difensori azzurri e colpisce il palo, poi sulla ribattuta Meret pasticcia e subisce il tiro vincente di Brekalo sotto le proprie gambe. Appannamento Napoli: l’unico a tentare di creare qualche grattacapo è Kvaratskhelia, ma sulla sua corsia è spesso lasciato solo a sé stesso, proprio come Osimhen che corre da solo, senza supporto, e in solitaria effettua un pressing generosissimo, ma inefficace. Tra difesa e centrocampo aumenta sempre di più la distanza, ma la Viola non ne approfitta. Piove sul bagnato in casa azzurra, quando Anguissa è costretto a fermarsi a causa di un infortunio muscolare. Entra al suo posto Raspadori, che si posiziona nei pressi di Osimhen, ma senza rinunciare a dare il suo contributo sulla linea di centrocampo. Al di là di un tiro dalla distanza di Lobotka e di un tiro-cross di Di Lorenzo, la partita sembra procedere a tinte viola, ma proprio nel momento meno atteso Parisi commette una sciocchezza colossale regalando palla ad Osimhen su un cross abbastanza innocuo di Natan e costringendo Terracciano ad atterrare irregolarmente il centravanti nigeriano. Dal dischetto il numero 9 azzurro non fallisce e ristabilisce, in modo alquanto sorprendente, la parità nel punteggio. Nella ripresa non cambia il copione: è la Fiorentina a mantenere il possesso e il Napoli tenta di far male in ripartenza. Ancora scoperti i partenopei, che si fanno sorprendere dalla velocità di Nzola, il quale scarica successivamente per Ikoné che colpisce il palo con un gran destro. Con qualità e ritmo la Fiorentina continua a fare la voce grossa a ridosso dell’area avversaria. Ikoné sfiora ancora la rete calciando indisturbato da posizione propizia. In campo Cajuste per Politano, per provare a dare consistenza alla mediana. Altro regalo degli ospiti che mandano Osimhen davanti al portiere, ma stavolta il nigeriano spreca una chance clamorosa. Napoli ancora disordinato e ingenuo e non appena Cajuste perde un pallone in uscita, la Viola ne approfitta e va fino in fondo con la stoccata vincente della bestia nera Bonaventura. Difficoltà palesi con la palla tra i piedi, senza idee chiare e con un fraseggio sempre spezzettato e farraginoso. Al trentaduesimo entrano Gaetano, Lindstrom e Simeone per Lobotka, Zielinski e Osimhen proponendo uno sbilanciatissimo 4-2-4. Assalti finali senza un ordine ben preciso: ci provano Simeone, Olivera e Gaetano, ma non è serata. Allo scadere, anzi, arriva anche il tris firmato Nico Gonzalez. Notte da incubo al Maradona: il Napoli crolla ancora. Sosta amarissima.

Translate »
error: Content is protected !!