Obrigado para todo Juan, ma a gennaio devi andartene!
Juan Jesus quando è arrivato a Napoli grazie all’interesse di Luciano Spalletti era un giocatore disoccupato, senza contratto ed abbandonato dalla Roma dove non si era particolarmente distinto in campo. Sotto la gestione del tecnico toscano giocando poche gare, ha fatto sempre il suo seppure non strabiliando per le sue prestazioni. Lo scorso anno invece con la la triade di allenatori succedutesi ha giocato quasi sempre titolare macchiandosi di prestazioni indecenti con picchi di errori clamorosi come quelli di Cagliari. Ma cosa ben più grave, ha fatto il galletto nello spogliatoio mettendo in cattiva luce anche il capitano Di Lorenzo e schierandosi contro di lui e la decisione della società di andare in ritiro dopo l’ennesima sconfitta contro il Bologna. Quest’anno non rientrava di sicuro nelle scelte di Conte per la difesa azzurra, ma le mancanze di offerte e l’impossibilità di trovare un accordo per una rescissione consensuale con la società hanno fatto si che il brasiliano sia ancora nella rosa azzurra. Una sola presenza stagionale per lui in serie A quella contro il Verona, condita da errori clamorosi e dalla vergognosa sconfitta dagli azzurri per tre reti a zero. Di qualche giorno fa lo sfogo social per un tentativo di furto della sua auto sotto casa con parole ed insulti rivolti erga omnes verso i napoletani e la città di Napoli dove non si sente più sicuro. Di ieri, un nuovo commento social dove ci ha tenuto a chiarire il suo sfogo social ed a fare marcia indietro sulla città di Napoli e sui napoletani. Ora sinceramente noi non abbiamo l’anello al naso e questa paraculata se la poteva anche risparmiare. Un giocatore modesto che non può dare nulla a Conte, un “piccolo guappo” come lui non serve nello spogliatoio per mettere zizzania, a maggiore ragione non serve al Napoli ed alla città di Napoli un tizio che non si sente al sicurò sulla vivibilità della stessa. Caro Juan Jesus a gennaio meglio che te ne vai, tornatene nel tuo Brasile dove invece la sicurezza e la vivibilità hanno parametri da primi posti al mondo…

