Operazione amarcord

Il Napoli si prepara in Turchia per la ripresa della stagione prevista per inizio anno, gli azzurri dovranno subito affrontare una big, l’Inter di Simone Inzaghi. I partenopei non potevano sperare in una prima parte di stagione migliore, primi in serie A e agli ottavi di Champions League, però alcuni calciatori non sono contenti. Uno tra tutti è il centrocampista tedesco Diego Demme, che, a causa di un infortunio e poi per scelta tecnica, ha giocato per pochissimi minuti. C’è da dire che il suo ruolo è coperto da un giocatore che sta dimostrando di essere fondamentale e imprescindibile, lo slovacco Stanislav Lobotka. Capita a fagiolo una dichiarazione del ct della Slovacchia Calzona, ex Napoli, che ha lanciato un’idea molto romantica, riportare in azzurro Marek Hamsik per questi mesi finale di stagione. Logicamente è solo il pensiero dell’allenatore della nazionale slovacca, non trova nessun riscontro nei pensieri della dirigenza partenopea, ma Hamsik in questo Napoli non troverebbe una facile collocazione. Infatti non potrebbe essere il vice di Lobotka in quanto non ha né il passo né la rapidità di pensiero per stare davanti alla difesa, il miglior Hamsik ammirato a Napoli è quello che ha giocato in un centrocampo a tre da incursore o dietro la punta ai tempi di Benitez e in questi ruoli il Napoli è ampiamente coperto da calciatori nel pieno delle forze e ben inseriti nel contesto tattico di Spalletti. Insomma Hamsik di nuovo a Napoli farebbe senza dubbio enormemente piacere soprattutto per le qualità dell’uomo e per il suo legame all’ambiente partenopeo, ma tatticamente se dovesse partire Demme, Spalletti ha bisogno tutt’altro e soprattutto di qualcuno che potrebbe sostituire sia Lobotka che Anguissa in caso di necessità.

 

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