Oriali si sta dimostrando il leader maximo del gruppo
Lele Oriali arrivato a Napoli a 71 anni si sta dimostrando un vero e proprio leader nello spogliatoio azzurro. Il dirigente lombardo che è entrato anche della Hall Fame del calcio sta dimostrando un ambientamento davvero straordinario nella calda piazza napoletana. E lo stesso Lele lo ha detto in ritiro, non ha molta pazienza e ha voglia di vincere, per questo è venuto a Napoli. Si è subito ambientato nella nostra città, con sua moglie ha scelto di andare abitare a via Petrarca. Il suo carisma e capacità di essere leader lo si vedere non solo durante la settimana e gli allenamenti ma lo si vede nel giorno della gara. Vicino ad Antonio Conte, salta come un grillo in panchina per protestare contro le decisioni non condivise prese dall’arbitro. Ai gol che realizza il Napoli esulta come un dannato con lo staff tecnico e si abbraccia i calciatori a fine partita. Clamoroso quello accaduto a Cagliari, scende dalla tribunetta aggiuntiva e si fa tutto il campo di corsa per andare a parlare con i tifosi azzurri nel tentativo di calmarli per le scaramucce con i tifosi sardi. Se Conte è la mente dello spogliatoio, Oriali è il braccio armato, il leader maximo. Uno che è stato campione del mondo nel 1982 non può non pretendere da uno spogliatoio che era morto lo scorso anno di provare a vincere tutte le partite e per farlo a buttare il cuore oltre l’ostacolo anche con la sofferenza ed il sudore. Lele uno dei pochi calciatori a cui è stata dedicata una canzone, aveva proprio il cuore e l’animus pugnandi come caratteristiche pregnanti del suo modo di giocare a calcio. Quest’anno non vi è piu’ bisogno della presenza del presidente De Laurentiis nello spogliatoio per caricare e stimolare i giocatori, vi è il ” pazzo” Oriali che carica tutto lo spogliatoio con il suo carisma, figurarsi da ex interista cosa farà per caricare i ragazzi contro l’odiata Juve

