Paradiso terrestre
Il Napoli scrive la storia: nessuno mai aveva siglato più di cinque rete nella tana dell’Ajax, nessuna squadra italiana aveva fatto più di dieci reti nelle prime tre gare di Champions League.
Johan Cruijff Arena, lo stadio dei sogni, che porta il nome di una leggenda del calcio. Si affrontano due squadre abituate ad esprimere da sempre un gioco spumeggiante, garantendo continui colpi di scena. Spalletti propone lo stesso modulo, con Raspadori nel ruolo di centravanti; Olivera dal primo minuto sulla sinistra. I lancieri partono con uno schieramento speculare con Bergwijn e Tadic a supporto di Kudus. Il Napoli sembra voler impostare la manovra fin dalle prime battute, Raspadori sfiora il vantaggio dopo essere stato servito deliziosamente da Lobotka, tuttavia un errore in posizionamento da parte di Rrahmani e Di Lorenzo consente agli olandesi di passare in vantaggio, anche in maniera piuttosto rocambolesca. Bergwijn scambia con Taylor, il numero 8 calcia sui piedi di Kudus che in modo involontario la mette in rete. Entrambe le difese sono estremamente alte, dando man forte allo spettacolo in mezzo al campo. I partenopei pressano alto, con Anguissa che contribuisce al recupero palla e Kvaratskhelia tira dalla lunga distanza ma non centra lo specchio della porta con Pasveer fuori dai pali. Sessanta secondi dopo il georgiano serve Olivera in verticale, l’uruguagio crossa perfettamente per Raspadori, autore di un inserimento perfetto e di un gol di testa di fattura elevatissima. Stradominio Napoli: palleggio fluido, intensità notevole e aggressività ideale in un impianto che crea un clima infernale. Il centrocampo dell’Ajax non riesce ad effettuare un filtro adeguato e gli azzurri passano ovunque: gli spazi sulle fasce vengono sfruttati a dovere da Kvara e Lozano, ed è proprio il messicano ad andare via sulla destra e mettere un pallone teso in mezzo che non viene ribadito in rete dal numero 77 per questione di centimetri. Pochi istanti dopo il Napoli mostra ancora di essere impeccabile nelle situazioni di palla inattiva: Lozano serve Kvaratskhelia in occasione di un corner dalla destra, il georgiano crossa perfettamente e Di Lorenzo in terzo tempo timbra il cartellino. Ottimo impatto di Olivera, che costringe Tadic a stargli addosso e a commettere anche un fallo durissimo, ai limiti del rosso diretto. L’asse di destra funziona a meraviglia: Di Lorenzo e Lozano fanno ciò che vogliono, il Chucky ancora dentro per Zielinski, che calcia a rimorchio trovando la respinta di Pasveer, poi sulla ribattuta Anguissa spara alto da posizione ottimale. Così come nella gara contro il Torino Raspadori si abbassa spesso a ridosso del centrocampo e fa partire azioni importanti: nella fattispecie serve di testa Anguissa, che lancia in profondità Piotr Zielinski per il tris dei partenopei in volata. La ripresa comincia con un cambio operato da Spalletti, il quale inserisce Ndombele in luogo di Zielinski. Non cambia il copione della gara: pressing asfissiante del Napoli, in particolare di Anguissa che recupera un altro pallone e imbecca perfettamente Raspadori, che con freddezza estrema insacca ancora. La formazione di Schreuder alza ulteriormente il baricentro, esponendosi alle ripartenze e alla velocità degli azzurri, che continuano ad affondare il colpo andando a segno anche con Kvaratskhelia, al termine di un uno due strepitoso con Raspadori. In mezzo al campo non c’è neanche più bisogno di sottolineare le giocate e l’intelligenza ultraterrena di Stanislav Lobotka, perno, fulcro, cervello e anima di questa squadra. Il pubblico di Amsterdam fischia la compagine locale, che entra in un vortice di negatività e incassa anche l’espulsione di Tadic per un intervento ingenuo ai danni di un avversario. Napoli mania: Ndombele vede un buco per il Cholito Simeone, che si inserisce in modo sublime e mette la palla in porta per la sesta volta. Estasi mistica ad Amsterdam.
La settimana prossima gli azzurri affronteranno l’Ajax al Maradona: questo risultato roboante non deve far esaltare oltremodo i partenopei, che con un solo punto guadagnerebbero l’accesso agli ottavi di finale. Stavolta però, l’obiettivo deve essere quello di agguantare il primo posto nel girone, motivo per cui sarà fondamentale giocare per vincere ancora. Il Liverpool intanto batte senza troppi patemi il modesto Rangers, destinato a recitare la parte di Cenerentola del raggruppamento. Paradiso Terrestre, creatore: SSC Napoli.


