Politano giocatore numero “456”

Il Napoli del 3º scudetto aveva questi calciatori offensivi: Kvara, Osimhen, Lozano, Simeone, Raspadori, Politano e all’occorrenza Elmas. 2 anni e mezzo dopo, l’unico superstite è Matteo Politano. Scherzo del destino, sembrava quello dovesse partire per primo con l’avvento di Spalletti. Successivamente ha ricevuto anche una proposta irrinunciabile dall’Arabia, ma prontamente rispedita al mittente, Matteo ha sempre avuto solo il Napoli in testa. La sua intelligenza tattica, la sua abnegazione, sacrificio e attaccamento alla maglia lo hanno reso titolare e perno inamovibile del Napoli degli ultimi anni. Cambiano gli allenatori, i compagni e i moduli, ma Politano resta sempre al suo posto.

Nonostante le caratteristiche dei suoi compagni siano diverse, da Osimhen a Lucca/Lukaku cambia il mondo, la società lo ha sempre confermato. Ha fatto l’esterno super offensivo con Spalletti, il tuttocampista con Mazzarri e Conte, e quando c’è stato bisogno anche il terzino destro. In questo ricorda molto José Callejon, che con l’avanzare dell’età ha arretrato il proprio raggio d’azione, ma sempre con più intensità agonistica, un po’ come il vino, che più invecchia e più diventa buono.

L’esterno offensivo ha da poco compiuto 32 anni, si è sposato, e vorrebbe fare un altro matrimonio col Napoli, allungando la sua carriera in maglia azzurra. Sarebbe una giusta ricompensa per chi ha sempre sudato la maglia e siamo sicuri la suderà, per usare un termine “contiano”, chiù assaje!

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