Qualificazione appesa ad un filo

Solo un pareggio del Napoli a Copenaghen. Non basta l’uomo in più per quasi 70’ e il gol di vantaggio con il solito McTominay. Il Napoli sciupa tutto con un fallo sciocco di Buongiorno e un rigore parato da Savic ma poi ribadito in rete da Larsson. Due punti buttati al vento che adesso, pur lasciando il Napoli ancora al 23esimo posto, lo costringono a guardare i risultati delle altre sia domani che negli ultimi 90’. Proprio l’ultima gara con il Chelsea campione del mondo che farà visita alla squadra di Conte al Maradona segnerà il futuro in Champions. Servirà solo un’impresa.

Sale infatti dal fondo l’Olimpiakos vittorioso contro il Leverkusen e con una gara forse facile all’ultima in casa dell’Ajax. I greci raggiungono Napoli, PSV e Copenaghen a otto punti e ora si giocano il passaggio del turno. C’è poi il Qarabag che ha la possibilità, in casa contro l’Eintracht, di scavalcare domani le quattro squadre ad otto punti. Più difficile ci riescano le altre a sei punti ovvero il Pafos, impegnata a Londra con il Chelsea, Benfica, in casa della Juventus, e l’Union SanGalloise che farà visita al Bayern Monaco.  All’ultima giornata sarà importante vincere anche se non sarà facile e, in base ai risultati di domani e a quelli delle ultime gare, potrebbe anche non bastare. Un rammarico grande per la squadra di Conte a cui l’alibi dei cerotti non basta più se poi non si riescono a vincere le gare come quella di oggi che si era indirizzata nel miglior modo possibile. Uscire dalla Champions aprirebbe ancora di più una crepa oltre che risultare un danno economico per la società.

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