Quanto è importante il centravanti nel Napoli!

Si dice che gli allenatori contino nelle squadre al 20%. Mai affermazione fu più lontana dalla verità quando si parla di tecnici come Spalletti. Il mister toscano ha riscoperto un elemento preziosissimo che al Napoli degli ultimi anni è un po’ mancato in quanto a decisività: i calciatori che entrano dalla panchina e determinano il risultato. Lui è uno a cui piace cambiare a gara in corso. Lo ha fatto anche nella gara di Salerno contro una Salernitana che fino all’ora di gioco aveva resistito sullo 0-0 ma stava anche creando qualche problema di spazi agli azzurri. Ecco così dentro Elmas e Petagna al posto degli impalpabili Lozano e Mertens. Soprattutto il belga, schierato da centravanti al posto dell’assente dell’ultima ora Osimhen. La prestazione del numero 14 ha lanciato una prima indicazione a Spalletti: per sostituire il nigeriano ci vuole un giocatore di presenza e magari di prestazione. Ma Mertens è ormai diventato un sotto-punta a tutti gli effetti. Lì offre il meglio. Invece la figura del centravanti è, nel gioco del Napoli (e non solo) troppo importante.

 

Come detto, l’innesto di Petagna e di Elmas ha offerto più garanzie al mister. Proprio Petag6na, al primo pallone toccato, ha mandato la palla a colpire la traversa, poi l’azione è proseguita fino al gol di Zielinski, abile e fortunato a trovare il mancino vincente (dopo che nel primo tempo si era mangiato un altro gol clamoroso col piede non suo). Elmas dal canto suo, al contrario di recentissime prestazioni poco illuminate e illuminanti, ha invece mostrato maggior brio di Lozano che aveva sostituito. Dopo il gol, il Napoli non ha prodotto più palle gol clamorose, ma Petagna ha smesso i panni dell’ariete per trasformarsi nel primo difendente azzurro. Ha recuperato palloni, fatto a sportellate coi difensori granata, ha guadagnato punizioni, si è reso utile in fase di palleggio. Tutte cose che in un’ora Mertens non aveva fatto. 

 

Dunque è possibile che Spalletti stia facendo una profonda rivalutazione sul ruolo di Petagna come vice Osimhen? Oppure continuerà a considerare Mertens la vera alternativa al numero 9 nigeriano? Oppure ancora avallerà altra soluzione, tipo Insigne falso nueve (così come già fatto di recente)? Ai posteri l’ardua sentenza. Per adesso la prima speranza è recuperare Osimhen dall’infortunio patito, sperando che già con l’Hellas il bomber azzurro torni in campo (piuttosto che in Polonia nella gara di coppa). Le valutazioni sono fondamentali in quanto, anche se manca ancora un bel po’, a gennaio il problema si riproporrà fortemente quando Osimhen partirà per la coppa d’Africa. Ma prima di allora, altra acqua sarà passata sotto i ponti.

EZIO PERRELLA

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