QUANTO SEI BELLA ROMA

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Bella, bella in modo assurdo. Questa è la Roma che ha voluto costruire Spalletti. Da quando è arrivato nella Capitale il mister toscano ha avuto carta bianca, ed è riuscito a metter su un organico solido, estremamente tecnico e molto unito dal punto di vista umano. Dovendo poi soltanto smussare alcune imperfezioni, quest’anno ha affinato l’opera, con l’aiuto di una dirigenza generosa più a livello di impegno che di denaro. Sono arrivati i “rincalzi” per far fare il definitivo salto di qualità alla squadra, e renderla competitiva sui tre fronti in cui è impegnata la Roma. Ma come si possono definire rincalzi gente come Giuly, Juan e Cicinho?

Passiamo a descrivere la formazione titolare, quella che dovrebbe scendere in campo contro il Napoli sabato pomeriggio. In porta si stanno rilanciando le quotazioni di Gianluca Curci (22), forte anche della doppia convocazione in Nazionale maggiore. Curci si gioca il posto con Doni (28), affidabile portiere della sempre più florida scuola brasiliana. Chiunque dei due sia chiamato a scendere in campo sarà protetto senz’altro da una difesa solidissima. A partire da destra l’evergreen Panucci (34), anche lui tornato meritatamente in azzurro dopo lungo tempo. Al centro ci sarà Mexes (25), difensore dalla tecnica eccelsa, che ricorda molto Nesta per la precisione e la classe nelle chiusure; con lui il roccioso brasiliano Juan (28), che arrivato dalla Germania si è presentato subito con un gol “alla brasileira”, colpo di tacco al volo contro la Reggina. Sulla fascia sinistra agirà invece Max Tonetto (33), sottovalutato cursore di fascia arrivato al grande calcio troppo tardi, dopo tanta gavetta. 

Il centrocampo giallorosso prevede due mediani che proteggono la difesa ma sono anche abilissimi a far partire l’azione. Uno dei due è Daniele De Rossi (24), diventato uno dei centrocampisti più completi al mondo. Interdizione, piede buono, gran tiro dalla distanza: come lui forse soltanto Gerrard. Al suo fianco il geometrico cileno Pizarro (28), che darà il restante contributo di fosforo. Poi a supporto dell’unica punta, le canoniche tre mezzepunte. Sicuro di giocare, probabilmente a destra, il funambolico brasiliano Mancini (27), in odore di partenza verso la Francia. Un giocatore velocissimo ed estremamente tecnico, Savini o chi per lui rischia seriamente di vedere i sorci verdi. Dall’altro lato c’è un ballottaggio fra Perrotta (30) e Vucinic (24), col montenegrino favorito. Nato centravanti nel Lecce, Spalletti gli sta insegnando il complesso ruolo di ala, nel quale Vucinic ancora non ha fatto vedere di che pasta è fatto. Al centro invece dovrebbe tornare dopo la squalifica il folletto transalpino Giuly (31), imprendibile quando parte palla al piede e sempre imprevedibile sotto porta. In attacco, manco a dirlo, ci sarà Francesco Totti (31). Che dire del capitano, colui che da più parti viene definito il miglior calciatore italiano. Velocità, classe, potenza, da qualche anno anche grandissimo senso del gol. Se sarà in giornata, potrebbero essere dolori per Domizzi e Cannavaro. Servirà una grande prestazione, perché come già ripetuto troppe volte ci può stare di perdere con squadre simili, ma ciò che conta veramente è giocarsela fino in fondo cercando di offrire un grande spettacolo contro una squadra progettata per essere la fabbrica delle emozioni. Poi, a quel punto, chissà che non ci scappi anche la macchia…

Probabile formazione (4-2-3-1):  Curci (Doni); Panucci, Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Mancini, Giuly, Vucinic; Totti.   All. Spalletti

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