Quello che gli altri non dicono

Il campionato di “apertura” giunge al termine. Il Napoli è fermamente saldo al primo posto, e mai come questa volta c’è la netta sensazione che questa squadra difficilmente si scrollerà dalla vetta. Sappiamo però, che questo sarà un anno atipico, unico e strano. Lascerà i club fermi per 50 giorni, spaccando il campionato in due parti. Qualcuno potrà trarre vantaggio magari recuperando infortunati di lungo corso tipo la Juventus. Qualcun altro ipotizza invece che squadre come il Napoli, ovvero che hanno incanalato un filotto pazzesco di vittorie possano perdere ritmo. Inoltre è persistente la voce che vuole Spalletti calante nel girone di ritorno.

Nessuno però dice che questo format “mondiale” abbia punti in comune col campionato russo. La Premier League russa comincia solitamente alla fine di Luglio per interrompersi nella prima metà di Dicembre, riprende a fine Febbraio e finisce nell’ultima settimana di Maggio.

Nel 2011-12 per la prima volta il campionato russo finisce in primavera adattandosi ai campionati europei, e il primo titolo di questo nuovo format se lo aggiudica lo Zenit di Luciano Spalletti: gioca 12 gare da Marzo a Maggio conquistando 25 punti.

Nelle stagioni 2012-13 e 2013-14 arrivò secondo con 1 e 2 punti di distacco dietro il CSKA di Mosca.

Il mister quindi sa come si prepara una squadra mentalmente e fisicamente dopo uno stop così lungo. Il campo poi dirà chi avrà avuto ragione e chi torto, sta di fatto che il Napoli partirà primo in classifica alla ripresa, il 4 gennaio in casa dell’Inter, gara che potrebbe già essere un crocevia importantissimo, sperando di cominciare come si é concluso.

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