Quindi ci piacciamo oppure no?

Il mercato è quasi finito (per fortuna), ma quello del Napoli è ancora in bilico, tra difesa e centrocampo sono arrivati Natan (oggetto misterioso al momento) e Cajuste (ha iniziato male a Frosinone ma ha chiaramente ampi margini di miglioramento). Quello che preoccupa però è che la squadra sia incompleta, ma non numericamente. Se Demme e Gaetano erano con la valigia pronta, adesso invece sembrano destinati a restare, non si sa se per necessità o per volere, anche se una idea ce l’abbiamo.

Se in attacco i ricambi sono abbondanti e di qualità lo stesso non si può dire per il centrocampo. Perché se manca il trio “Zielinski – Lobotka – Anguissa” possono nascere problemi. La società non ha fatto una bella figura nella vicenda Gabri Veiga, e adesso sembra senza un Piano B.

Garcia sembra prediligere la fisicità e la compattezza, alla tecnica ed il palleggio ad ogni costo, e sotto questo aspetto Cajuste è un valido sostituto, Elmas è il solito Jolly che può fare più ruoli, ma dalle idee del mister Gaetano e Demme sono esuberi, dal punto di vista tecnico, il tedesco in particolare è dai tempi di Gattuso che non gioca e non capiamo come possa essere considerato ancora un sostituto dell’extraterrestre Lobotka. La disparità è evidente, ed è grave se la società non lo capisce. Il regista slovacco, straordinario nel dettare i tempi, a fine stagione è arrivato particolarmente stanco, avendo giocato tutte le partite. Qui in dubbio non c’è la centralità del suo ruolo – anche se con Garcia si usa di più il lancio lungo – ma la sua lucidità nelle partite più importanti. L’anno scorso Demme, per infortuni vari e anche problemi tecnici-tattici, alla fine non è risultato una alternativa. Addirittura il tedesco era fuori anche dalla lista Champions e di fatto lo slovacco è andato avanti da solo.

Che sia anche l’ultimo minuto di mercato, ma urge correre ai ripari.

Translate »
error: Content is protected !!