Ranieri: “Dybala e Hummels da valutare. Sarà difficile anche per il Napoli”
Ranieri: “Dybala e Hummels da valutare. Sarà difficile anche per il Napoli”
Nella conferenza stampa che precede la sfida contro il Napoli al “Maradona”, il neo-tecnico della Roma Claudio Ranieri ha parlato diffusamente anche di Paulo Dybala che oggi s’è allenato solo parzialmente in gruppo e resta in dubbio per la sfida alla capolista.
Condizioni di Hummels e Dybala?
“Dybala l’ho visto oggi per i primi 20 minuti. Lasciatemi parlare con lui e con il fisioterapista. Non so quanti allenamenti deve fare prima di stare bene. Hummels si è già allenato qualche giorno fa con me. Mi lascia sereno di poter decidere come voglio”.
Pensa che sia un problema mentale quello di Dybala?
“Sicuramente bisogna aiutare il ragazzo. Se tutto evidenzia che non c’è niente bisogna capire perchè c’è il dolore. Io ci ho parlato in questi giorni è propositivo. Io sono quelli che non vuole rischiare dipendere un giocatore. Abbiamo tre partite in sequenza, voglio capire quello che mi può dare”.
Ritrova il Napoli: che squadra è?
“Avevo detto, prima dell’inizio del campionato, che Conte arriva primo o secondo. Parliamo di una squadra che sta facendo bene: ci sarà una partita bella, difficile per noi ma anche per loro”.
Che impressione si è fatto della squadra dopo i primi giorni?
“Mi è difficile parlare della mentalità della squadra. Quando cominci a perdere, entri in una spirale negativa. Io devo restituire loro fiducia. A contare poi sono le partite: fare risultati in sequenza permette di riavere autostima e fiducia. La qualità c’è, questa è una buona squadra. Vanno supportati da me e da tutti gli altri, tifosi compresi che sono l’anima della squadra”.
Cosa pensa del suo accostamento a una figura chiamata per risolvere problemi? O a Harry Potter con la sua bacchetta…
“Ringrazio i tifosi per la fiducia. Ho ricevuto tante manifestazioni di affetto. La pressione l’ho sempre avuta e la accetto. La squadra ha bisogno di tutti. Ora deve tornare a fare ciò che è necessario. Un mago? No, serve una persona normale che gli dia fiducia e risolva i problemi. Dove sono stato ho sempre cercato di tirare fuori il bambino che è dentro di loro: dobbiamo ritrovare l’entusiasmo di giocare come i bambini. Non lo siamo, vero, ma dovremo dare tutto insieme e compatti”.
Cosa pensa di Dovbyk? E cosa ha consigliato a Pellegrini?
“Dovbyk sta bene, non ha problemi. Da capitano Pellegrini deve saper reagire: quando si cade bisogna rialzarsi. Penso sia un po’ introverso per essere romano, deve reagire ma sono convinto che lo farà”
Juric disse di aver trovato uno spogliatoio triste. E lei come l’ha trovato?
“Se lui l’ha trovato triste, immaginate io (ride, ndr). Ho parlato proprio per questo del bambino dentro di loro: se io faccio ancora questo mestiere è perché il mio sogno è ancora vivo. Facciamo il lavoro più bello del mondo: abbiamo tutti la possibilità di rialzarci”.
C’è la possibilità di vedere Cristante in difesa qualora giocaste con la linea a tre?
“Cristante può anche giocare lì, ma se ho Hummels perché deve farlo lui? Se non l’ha fatto prima, evidentemente Hummels non stava bene. Tante volte l’allenatore fa delle mosse giustificate da ciò che vede tutti i giorni. Il calcio è talmente vario che noi allenatori dobbiamo essere sempre pronti. Ormai tutte le squadre cambiano in riferimento ai moduli. Il Napoli gioca col 4-3-3? No, guardatelo bene”.


