Rrhamani da soldato a comandante
Sono passati quattro anni dall’esordio di Amir Rrhamani in maglia azzurra. Quanto è lontano quel Gennaio 2021, con in panchina Gattuso, gara ad Udine, un erroraccio in retropassaggio che spiana la strada al vantaggio dei friulani poi rimontato dagli azzurri. Una bocciatura segnata anche dalla sostituzione all’intervallo. Amir non si è mai guardato indietro e con il lavoro e la voglia di emergere e’ cresciuto a vista d’occhio e oggi è un leader della difesa e dello spogliatoio azzurro.
Sempre all’ombra del comandante Koulibaly e del sergente Kim, il soldato Amir Rrhamani è oggi più che mai lui il comandante della difesa azzurra e le prestazioni delle ultime gare lo stanno dimostrando a pieno merito.
Messa alle spalle la stagione deludente sua e di tutta la squadra dello scorso anno, con l’arrivo di Buongiorno e la sapiente guida tecnica di Conte e del suo staff, il difensore kosovaro e’ tornato ad esser un punto fermo di questa squadra. Nonostante l’assenza di Buongiorno, Amir sta dimostrando che ormai non è più l’ombra di nessuno e può sapientemente guidare il reparto arretrato più solido della serie A e d’Europa. Ben undici clean-sheet del Napoli portano anche la sua firma. Sempre presente da inizio stagione, il suo rendimento è cresciuto gara dopo gara. Solo un gol al suo attivo, a Dicembre contro il Genoa, ma tante le occasioni sfiorate, anche la scorsa domenica contro il suo ex Verona, a cornice di una prestazione maiuscola. Preciso e corretto anche negli anticipi e nell’ impostazione. Appena due cartellini gialli in venti gare che rappresentano un unicum nel panorama dei difensori centrali delle squadre di livello top. Conte anche senza Buongiorno ha ricevuto da lui, in coppia con il tanto criticato Juan Jesus, una risposta da vero leader. Da Soldato a Comandante il passo è stato tanto lungo nel tempo quanto breve in questa stagione. Amir è tornato a livelli anche superiori a quelli dell’anno del terzo scudetto. Chiunque vorrà venire a Napoli sa adesso che c’è da lavorare tanto per togliere il posto al kosovaro che ha ricevuto da Conte le chiavi della difesa.

