RULLO: "SPERAVO DI AVERE PIU’ SPAZIO, MA NELLA PROSSIMA STAGIONE VEDRETE CHI SONO"

Erminio Rullo era il fluidificante acquistato da Marino in gennaio, per dare a Reja un'alternativa valida nell'unica zona del campo non coperta a sufficienza, la fascia sinistra. Ha giocato molto poco, meno di quanto si aspettavano i tifosi e anche lui stesso, anche a causa della costante crescita di Savini sull'out mancino. Certo, probabilmente non ha nulla da invidiare al compagno soprattutto dal punto di vista del cross, e l'ha dimostrato ampiamente in Napoli-Lecce, penultima partita di campionato. Due azioni fotocopia in cinque minuti, recupero palla a metà campo e cross al bacio. C'è chi dice che Rullo ha deluso le aspettative, ma forse costoro aspettavano il nuovo Zambrotta fatto e finito, mentre se lo si considera un acquisto di prospettiva Erminio ha ancora tanto da dimostrare. Del resto ha solo 23 anni…

 

Ciao Erminio, complimenti e grazie per la splendida promozione, cui anche tu hai contribuito soprattutto con la splendida prestazione col Lecce. Come hai festeggiato la serie A?

"Oltre alle celebrazioni  note a tutti, ho festeggiato con i miei amici e la mia famiglia, mi hanno organizzato un bel party a Casoria, il mio paese natale. Il bello di giocare nella mia città è anche questo! Poi però sono subito corso a Lecce perché fra un mesetto mia moglie partorirà, e voglio starle vicino." 

 

Stando a quanto dice una parte della critica, sembra quasi che l'arrivo di Rullo sia servito solo per trasformare Savini nel nuovo Roberto Carlos. Giudizio ingeneroso a mio avviso. Mai pensato che meritassi più fiducia?

"Devo dire che mi aspettavo di avere più spazio quando sono venuto a Napoli, anche per questo non ho potuto smentire le sentenze dei miei detrattori, perché non ho potuto giocare a sufficienza e dimostrare tutto il mio valore. Poi in questa situazione il silenzio stampa non mi ha aiutato di certo…"

 

Già, il silenzio stampa. In molti ne hanno esaltato le qualità positive, ha tenuto unito il gruppo, è diventata una scelta scaramantica e così via. Ma non può essere stato anche un deterrente nei momenti più difficili, per qualcuno di voi?

"Si in effetti questo qui è stato un po'il limite del silenzio stampa, soprattutto per me che sono arrivato a gennaio e non ho avuto modo di farmi conoscere dai tifosi, e in una città come Napoli il rapporto con la tifoseria è fondamentale. Però è servito per non creare polemiche derivanti da cattive interpretazioni delle nostre parole, e ha evitato problemi o dichiarazioni scomode. Ci sono dei pro e dei contro, ma è stata una decisione della società e per questo bisogna rispettarla"

 

Mister Reja, l'uomo delle promozioni, non sembra certo altrettanto bravo a promuovere giovani talenti. Oltre a te, i vari Amodio, Garics, il primavera Vitale, tutti sono stati provati in occasioni molto sporadiche, o in casi di emergenza. Bisogna compiere per forza 25 anni per far parte di questo Napoli?

"Beh, il mister ha deciso di puntare su un gruppo collaudato, prediligendo l'esperienza dei senatori, e questo ha tolto spazio a chi giocava meno. Forse su 42 partite anche noi potevamo giocare di più. Io stesso ad esempio dopo la partita contro il Lecce mi aspettavo la riconferma, ma evidentemente il mister riteneva che Savini desse più garanzie. Sono comunque fiducioso che l'anno prossimo darà più spazio anche a noi più giovani, non penso che per un calciatore bravo seppur giovane sia un limite essere allenato da Reja."

 

Per un napoletano in genere Napoli rappresenta un punto d'arrivo, più che un trampolino verso le "grandi" del calcio mondiale. E'così anche per te?

"Certo, per me è stato Lecce il classico "punto di partenza", ma ora che sono arrivato a Napoli, dove la società ha iniziato un progetto serio che a breve ci porterà fra le squadre migliori in Europa, non mi schiodo più da qui. Sono nella mia squadra del cuore ed è qui che voglio godermi i successi più importanti." 

 

E' appena finito questo campionato, e già si sprecano pronostici sul prossimo. Ti senti più in linea col Direttore (5°-10° posto) o col mister (pensiamo innanzitutto alla salvezza)?

"E' chiaro che tutti sogniamo i traguardi maggiori per il Napoli, ma il prossimo campionato sarà molto difficile, con tutte le squadre migliori e per giunta rinforzate. Non certo come quest'anno… Credo che l'Empoli, ad esempio, se manterrà la stessa squadra sarà difficile che riesca a centrare di nuovo il miracolo UEFA. Certo che se la società ci rinforza a dovere, e se tutti rendono in base alle loro potenzialità, tutto è possibile. Noi ci proveremo, niente è scontato e sperare non costa nulla!"

 

Per concludere, il 10 agosto sei in ritiro e vedi una stella cadente. Esprimi un desiderio per la prossima stagione…

"Quello che ho già espresso, voglio affermarmi nel Napoli, e voglio che il Napoli si affermi nel calcio che conta. Voglio che la mia squadra sia protagonista, e voglio essere protagonista nella mia squadra."

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