Song’s Match: La mano de D10S
Song’s Match: La mano de D10S
Bentornati a tutti i lettori azzurri con il nuovo episodio della rubrica Song’s Match.
Quello di oggi è un episodio speciale, dedicato al più grande giocatore della storia del calcio: Diego Armando Maradona. Oggi D10S avrebbe compiuto 64 anni ed è doveroso rendergli omaggio.
Il brano iconico quindi è quello scritto da Rodrigo Bueno, intitolato “La Mano de Dios” che inevitabilmente rimanda a quella partita scolpita nelle menti dei tifosi di tutto il mondo.
” En un potrero forjó una zurda inmortal”( in un campetto forgiò un immortale mancino).
E si, in quel campetto in Argentina quel bambino che dava i primi calci al pallone con il sogno di vincere un mondiale sarebbe poi diventato una leggenda immortale dal mancino magico.
“Carga una cruz en los hombros por ser el mejor por no venderse jamás al poder” ( Porta una croce sulle spalle per essere il migliore per non vendersi mai al potere)
Sempre padrone di sé stesso, senza scendere a compromessi, Diego ha sempre giocato le sue partite(in campo e fuori) a testa alta e con le sue idee. L’essere il migliore è sempre stata una croce pesante da portare, ma con l’umiltà e il sacrificio Diego ha sempre mantenuto ogni singola promessa, mettendosi al servizio di chi ha sempre avuto bisogno.
Se Napoli ha avuto importanza a livello calcistico e non, tutto è passato dai piedi di Maradona. Incantando ogni domenica tutti sul prato verde, nel corso della storia le sue gente non verranno mai dimenticate, anzi verranno tramandate a chiunque abbia il calcio nel cuore, auguri Diego!


