Stella Rossa: Forza, tradizione ed uno stadio infernale

Il “Fudbalski klub Crvena zvezda”, meglio noto come Stella Rossa di Belgrado, che affronterà il Napoli il 18 settembre in Champion’s League è tra le più datate e vittoriose squadre dell’est-Europa.

Fondata il 4 marzo 1945 da un gruppo di studenti dell’Università di Belgrado, ha vissuto nel corso della sua storia tanti alti e bassi, dalla Champion’s League, a gravi momenti di difficoltà economica, passando, addirittura, per la guerra civile!

Di certo, un avvenimento piuttosto insolito per un club sportivo che, da Campione d’Europa negli anni ’90, si è ritrovata a vivere grandi difficoltà a causa della Guerra dei Balcani.

A causa nel conflitto nell’Est Europa, dopo il momento di maggior gloria, la vittoria della Coppa dei Campioni nel 1991 a Bari contro il Marsiglia, il club si ritrovò a dover sopperire a difficoltà organizzative ed economiche ma che non gli hanno impedito di diventare uno dei club più vincenti dell’Europa dell’Est, come dimostra il suo palmares in campo nazionale:

19 Campionati della RSF di Jugoslavia
Campionati della RF di Jugoslavia
Campionati di Serbia e Montenegro
Campionato di Serbia

Negli ultimi trenta anni, il club serbo si è ritrovato a dover cambiare ben quattro federazioni diverse, laureandosi più volte campione nazionale, che testimonia il blasone e la grande tradizione dei prossimi avversari del Napoli di Carlo Ancelotti, nel raggruppamento C con Psg e Liverpool.

Andato via il fantasista Radonjic, ora i serbi si aggrappano ad una vecchia conoscenza del calcio italiano, Richmond Boakye, ex Juventus e Sassuolo, divenuto il calciatore straniero a segnare più gol in Campionato, tornato alla Stella Rossa dopo una breve parentesi in Cina; e all’ex Sampdoria Nenad Krstcic, trasferitosi a Belgrado per rilanciarsi dopo una carriera difficile; ed al capitano Nenad Milijas, bandiera del suo paese.

Un punto di forza dei Serbi è rappresentato, senza dubbio, dal “Marakana”, l’arena della Stella Rossa che vedrà, il prossimo 18 settembre, l’esordio in campo europeo del nuovo Napoli Ancelottiano. Un catino rovente che, nelle più grandi occasioni, ha spinto la sua squadra da vero e proprio dodicesimo uomo. Con oltre 55.000 posti, è lo stadio più capiente del paese, riprende il nome dal celebre stadio Di Rio per la grande capienza: fino alla ristrutturazione degli anni ’90 poteva ospitare addirittura 100.000 spettatori.

Il Napoli non dovrà temere soltanto il clima caldo, la Stella Rossa si è dimostrata un’ottima forza in campionato, dopo sei partite è ancora a punteggio pieno, ma anche in Europa dove con una grande rimonta, ha eliminato una squadra non facile da affrontare come il RB Salisburgo.

Guidata dall’attuale tecnico Vladan Milojevic da giugno 2017, in 38 partite ha ottenuto la vittoria ben 27 volte,con oltre il 70 % di vittorie e che ha dato un’impronta decisa ai rossi di Belgrado, e che, da mina vagante, tenterà di rovinare i piani dei suoi più blasonati colleghi Klopp, Ancelotti e Tuchel.

 

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